Elezioni Europee 2014

12 febbraio 2011

13 febbraio 2011. L'Italia dei Valori di Ferrara in piazza con le donne e per le donne.

Domenica 13 febbraio l'Italia dei Valori parteciperà alla manifestazione "Se non ora quando?" a difesa della dignità e dell'orgoglio di tutte le donne, che si terrà a Ferrara in Piazza Savonarola a partire dalle 15.30.
Il Gruppo Donne dell'I.D.V.di Ferrara sostiene l'importanza di una mobilitazione collettiva e trasversale per migliorare la condizione delle donne, sempre più svilite da modelli culturali lesivi nei quali la maggior parte di loro non si identifica.
L'I.D.V. scenderà in piazza con le donne ma continuerà a lottare nelle Istituzioni contro le differenze di genere e una cultura che umilia e offende il mondo femminile.

Gruppo Donne I.D.V. Ferrara

09 febbraio 2011

I giovani dell'I.D.V. di Ferrara contro il disegno di legge Calabrò sul "fine vita"

Con lo slogan “sulla mia vita scelgo io”, i giovani dell’Italia dei Valori di Ferrara si mobilitano per dire no al disegno di legge “Calabrò” sul fine vita che la maggioranza di centro destra si appresta a far passare in Parlamento. Nelle intenzioni del centrodestra non c’è solo l’approvazione di una legge illiberale ma anche la spaccatura dell’opposizione e soprattutto del Terzo Polo, notoriamente disomogeneo sui temi etici e della laicità.
Il disegno di legge Calabrò prevede che l’alimentazione e l’idratazione forzata, nelle diverse forme consentite dalla scienza e dalla tecnica, non costituiscono oggetto di Dichiarazione Anticipata di Trattamento; viene quindi consentito il mantenimento in vita “artificiale” anche per anni ed anni di persone in stato vegetativo permanente ed irreversibile. E’ un chiaro rifiuto alle ragioni di fondo che ci spingono a chiedere oggi con forza l’istituzione del cosiddetto “Testamento Biologico”.
L’Italia dei Valori vuole far sentire la propria voce a due anni esatti dalla morte di Eluana Englaro e proprio quando il Governo ha provocatoriamente voluto indire per il 9 febbraio, in spregio alle manifestazioni di volontà per il fine vita rese da moltissime persone, la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare, a detta loro, “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura.” Oltretutto, il Governo non tiene conto della pronuncia, assai eloquente, della Corte di Cassazione che pronunciandosi nell’ottobre 2007 sul caso Englaro ha stabilito che il diritto di rifiutare le cure per il futuro, cioè anche per il momento in cui non si sia più capaci d’intendere e di volere, è un diritto radicato, anche costituzionalmente, nel nostro sistema giuridico.
I giovani dell’Italia dei Valori credono fermamente nelle libertà personali, nel diritto all’autodeterminazione dell’individuo pur nel rispetto delle convinzioni etiche e religiose di ognuno. Perché chiunque possa stabilire anticipatamente quali trattamenti sanitari non essere mai sottoposto, secondo una volontà liberamente espressa attraverso il consenso medico informato, perché ogni individuo possa affermare il proprio concetto di dignità senza subire imposizioni sulle questioni etiche da parte dello Stato e di una maggioranza politica, i giovani dell’Italia dei Valori saranno, sabato 12 febbraio a partire dalle 16, in piazza Trento Trieste a Ferrara.

Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara

02 febbraio 2011

Vertenza sindacale all'Ospedale S.Anna di Ferrara. Assessore provinciale Fiorillo (IDV): riprendere le trattative per non penalizzare i pazienti.

C’è preoccupazione in Castello per la rottura delle trattative sindacali tra Associazione nazionale Aiuti assistenti ospedalieri – Medici dirigenti e Azienda ospedaliera Sant’Anna. La tensione era già stata annunciata dal segretario del sindacato medico di Anaao Assomed, Pierluigi Api, lo scorso 24 gennaio, tramite una lettera inviata ai propri iscritti. Comunicazione pubblica ne è stata data lo scorso giovedì.
“Purtroppo la situazione è in costante peggioramento – aveva spiegato Api -, perciò nei prossimi giorni le azioni sindacali si esacerberanno con riflessi negativi sulla cittadinanza”.
Cinque i punti che hanno portato al ritiro della delegazione sindacale, espressi in sintesi nel comunicato inviato dal sindacalista ai vertici sanitari, politici e amministrativi della città: “Il nostro unico obiettivo – secondo Api – è quello di migliorare le condizioni di lavoro dei medici. Continuiamo – ha evidenziato – a fare oltre 75.000 ore di straordinario all’anno. Intendiamo rendere più efficace ed efficiente i servizi resi al cittadino. Ma attualmente, ciò non è possibile”.
Nel dettaglio il segretario aziendale ritiene che “non siano state applicate le Misure operative ed organizzative proposte dalla Direzione aziendale al tavolo sindacale del 25 novembre 2010 a fronte di criticità derivanti dalle ore timbrate dall’intera equipe in relazione ai piani di lavoro delle stesse”. Non solo. Api lamenta come non sia stata data comunicazione in merito ai Gruppi Cona (obiettivi, componenti e remunerazione), circa la reale applicazione dell’art. 1, comma 1 (Responsabilità Modulo di UU.OO.), relativamente tanto ai Fondi residui 2010, quanto ai Fondi 2011. Il segretario aziendale indica come motivo di rottura anche “l’impossibilità di calendarizzare e trattare argomenti urgenti”, dai Fondi aggiornamento alla certificazione on line, dai direttori di unità operativa ospedalieri ed universitari al “problema Università”, dai medici in formazione specialistica alla contrattazione 2011.
E non sarebbero state rispettate le regole, secondo il sindacato, relativamente alla nomina di Davide Fabbri, incaricato responsabile del futuro poliambulatorio del Sant’Anna.
Dal Castello esprime “forte preoccupazione” Massimiliano Fiorillo, vicepresidente della Provincia con delega alla Sanità, in merito “alle conseguenze che tale vertenza potrebbe avere sul servizio di assistenza e cura reso ai pazienti dell’ospedale S. Anna di Ferrara”.
Pertanto l’auspicio di Fiorillo è “che vengano riprese quanto prima le trattative sindacali con la Direzione ospedaliera, nell’ottica – sottolinea l’amministratore – di un costruttivo confronto tra le controparti, che miri a coniugare il pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori con le posizioni aziendali”.
Secondo il vicepresidente provinciale “è necessario lo sforzo di entrambe le parti”: “da ciò – conclude Fiorillo – ne gioverà sicuramente la categoria dei medici, l’Azienda ospedaliera e soprattutto l’utenza, che non deve pagare per nessun motivo il prezzo della controversia sindacale”.

da Estense.com

28 gennaio 2011

Vergognoso intervento telefonico del direttore generale Rai alla trasmissione Annozero.

Masi ci tiene molto a dissociarsi in prima persona ed a dissociare la Rai tutta dal modo in cui verrà condotta la trasmissione di Santoro che dalle sole prime battute lascia presagire una sicura violazione delle regole di buona condotta della messa in onda.Encomiabile l’atteggiamento del conduttore, al quale IDV esprime la propria approvazione e incitazione a continuare per la propria strada, che lo mette alle strette chiedendogli di imporre la immediata sospensione della trasmissione o di ritirare la dichiarazione appena fatta. Lo scambio di battute non ha un effetto immediato eccenzion fatta per la reazione degli spettatori che certamente avranno pensato: povera informazione calpestata, poveri cittadini ma soprattutto poveri questi dirigenti asserviti ad un solo padrone!

Roberta Russo - Membro del Direttivo prov.le IDV Ferrara

25 gennaio 2011

L'Italia dei Valori di Ferrara aderisce alla manifestazione della FIOM del 27 gennaio a Bologna per difendere i diritti e la dignità dei lavoratori.

L'Italia dei Valori di Ferrara aderisce alla manifestazione indetta dalla FIOM per il 27 gennaio e sarà quindi al fianco dei lavoratori metalmeccanici per dire no al modello Marchionne ed al tentativo, attraverso la politica dei ricatto e con la complicità del Governo, di destrutturazione dello statuto dei lavoratori e di demolizione del principio della rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro.
Rispetto al caso Fiat, l'Italia dei Valori evidenzia almeno tre fondamentali questioni che giustificano pienamente la mobilitazione del 27 gennaio: la democrazia all'interno dei luoghi di lavoro negata dell'accordo di Mirafiori, la trasparenza del piano industriale e il reperimento di risorse per il rilancio dello stabilimento, infine, la complice assenza del Governo che ha lasciato soli migliaia di lavoratori.
Per tutte queste ragioni e per difendere i diritti e la dignità dei lavoratori l'Italia dei Valori il 27 gennaio sarà in piazza a Bologna.

La Segreteria provinciale Italia dei Valori di Ferrara

14 gennaio 2011

L’Italia dei Valori di Ferrara dà l’avvio alla costituzione del Comitato provinciale referendario su nucleare e legittimo impedimento.

Dopo che la Corte Costituzionale ha ammesso i quesiti referendari su nucleare e legittimo impedimento, promossi dall’Italia dei Valori, si rende opportuna la costituzione di un comitato che veda la partecipazione di tutti coloro che hanno a cuore la vittoria del fronte referendario.
Invitiamo quindi le forze politiche, le associazioni, le organizzazioni sindacali, i movimenti, la società civile, i singoli cittadini che condividono questa battaglia referendaria a partecipare alla riunione costitutiva del comitato provinciale per i referendum abrogativi delle norme in materia di energia nucleare e di legittimo impedimento che si terrà giovedì 20 gennaio ore 18 presso la sede provinciale I.D.V. di via Ripagrande n.47 a Ferrara.
Vogliamo promuovere la costituzione di un Comitato referendario aperto, libero ed ispirato ai principi della partecipazione democratica e della pari dignità tra le varie componenti accomunate da un unico obiettivo: vincere il referendum.
Per quanto riguarda il referendum contro la privatizzazione dell’acqua pubblica, l’Italia dei Valori auspica che il Comitato promotore intraprenda fin da subito un’analoga iniziativa e già da ora offre la propria piena disponibilità ad aderirvi ed a collaborare.
Per comunicazioni e adesione al Comitato referendario si prega di inviare una mail a: referendum2011@italiadeivaloriferrara.it oppure chiamare al 0532.1993266 - fax 178.2729676.


Massimiliano Fiorillo
(Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara)

12 gennaio 2011

Ammissibili i quesiti referendari proposti dall'Italia dei Valori su nucleare e legittimo impedimento. Ora la Consulta deciderà sulla Legge 51/10.

Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Consulta che oggi ha dichiarato ammissibili i quesiti referendari proposti dall'Italia dei Valori sul legittimo impedimento e sul nucleare. Per il terzo quesito, quello relativo all'acqua pubblica, si è resa superflua la dichiarazione di ammissibilità perchè compreso nei due quesiti proposti dal Forum Acqua Pubblica ed accolti dalla Consulta.
Ora è certo che nella prossima primavera gli italiani saranno chiamati alle urne referendarie per dire no al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e, se domani i Giudici della Corte Costituzionale non dovessero bocciare la Legge 51/10, al legittimo impedimento.
Prepariamoci quindi a vincere questa importantissima battaglia referendaria!

Italia dei Valori di Ferrara

09 gennaio 2011

IDV a difesa dei lavorarori precari: entro il 23 gennaio vanno impugnati i contratti di lavoro scaduti prima del 24 novembre e ritenuti illegittimi.

L'Italia dei Valori di Ferrara vuole porre l'attenzione su un aspetto relativo alla legge 183 - il cd "collegato lavoro", entrata in vigore il 24 novembre 2010, di cui si parla poco e che avrà un pesante impatto molto sul futuro di moltissimi lavoratori precari. In base alle nuove disposizioni introdotte da questa legge, infatti, molti lavoratori precari o con contratto "atipico" avranno minori possibilità di far valere i propri diritti e di fronteggiare ciò che a volte è un vero e proprio ricatto dei datori di lavoro. Noi non abbiamo solo deciso di denunciare gli effetti di una norma che penalizza la categoria più fragile di lavoratori, quella cioè dei precari, ma proponiamo una concreta azione di resistenza alla L.183/10 e assistenza legale.
Ma andiamo con ordine.
La legge 183/10 all'art. 32 riduce a 60 giorni il termine per l'impugnazione dei provvedimenti di licenziamento per i quali esiste un sospetto di illegittimità, sia connessa alla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro che al termine apposto al contratto. I 60 giorni decorrono dalla comunicazione del licenziamento o dalla scadenza del contratto. Prima della legge 183, l'azione di nullità del termine apposto al contratto poteva essere avviata entro 5 anni e quindi il lavoratore illegittimamente assunto a tempo determinato alla scadenza del contratto non aveva di fatto limiti temporali per intentare una causa legale verso il proprio datore di lavoro per vedersi riconosciuto il proprio diritto. Ora, i tempi per reagire di fronte ad un contratto di lavoro o un atto di licenziamento illegittimo si riducono sensibilmente. L'impugnazione nei termini previsti dalla legge consente al lavoratore l'esercizio dell'azione giudiziaria, entro 270 giorni, nei confronti del proprio datore di lavoro al fine di far accertare dal giudice la vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Se, dunque, fino al 24 novembre 2010 l'azione di nullità del termine apposto al contratto di lavoro era imprescrittibile, e pertanto il la­voratore illegittimamente assunto a termine e poi "defenestrato" dall'azienda alla scadenza del contratto non aveva limiti temporali per "reagire", d'ora in avanti dovrà inviare una lettera di contestazione della legittimità del contratto di lavoro e entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del contratto stesso, pena l'impossibilità di avviare un'azione giudiziaria finalizzata ad accertare la vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
E' chiaro che nel breve termine di 60 giorni dalla scadenza del contratto di lavoro difficilmente il precario si attiverà per far valere i vizi del contratto di assunzione, visto che presumibilmente rimarrà in attesa e nella speranza di essere riassunto dal medesimo datore di lavoro. Questa disposizione, quindi, strumentalizza e trasforma in ricatto la speranza di essere richiamato dal proprio datore di lavoro, al fine di far decadere i termini per l'impugnativa e di impedire al lavoratore, una volta presa coscienza di essere stato definitivamente "scaricato" dal datore di lavoro - di poter far valere i propri diritti avanti al Giudice del Lavoro.
Ma c'è soprattutto un aspetto che al,' I.D.V. preme evidenziare; è quello che i contratti di lavoro a tempo determinato scaduti entro la data di entrata in vigore della legge 183 (e cioè il 24 novembre) devono essere impugnati entro la data del 23 gennaio pena la perdita della facoltà di riservarsi un'azione legale di fronte al giudice del lavoro per vedersi riconosciuti i propri diritti in caso di contratto di lavoro a tempo determinato illegittimo. Molti lavoratori precari ignorano questa importante scadenza, il cui rispetto è fondamentale per potersi avvalere successivamente della facoltà di agire in via giudiziaria di fronte al giudice del lavoro.
Quindi, entro il 23 gennaio si deve mandare al datore di lavoro una raccomandata in cui, a seconda dei casi, avviene la "Contestazione del contratto a termine" (per i contratti a tempo determinato), oppure la "Contestazione della qualificazione giuridica del rapporto" (per i contratti atipici senza il preavviso del datore di lavoro), oppure ancora "l'impugnazione del licenziamento" (per i contratti atipici con preavviso del datore di lavoro).
Dopo aver interrotto i termini di decadenza, bisognerà rivolgersi al proprio legale di fiducia o da quello consigliato da un pa­tronato sindacale, per vagliare attentamente se vi sono gli estremi per un'azione legale entro e non oltre 270 giorni dalla impugnazione.
L'I.D.V. mette a disposizione dei lavoratori precari i fac-simile delle comunicazioni di interruzione dei termini decadenziali (scaricabili dal sito www.italiadeivaloriferrara.it oppure ritirandoli presso la sede di Via Ripagrande n.47 a Ferrara - tel.0532.1993266 - info@italiadeivaloriferrara.it).
Inoltre, chi lo desidera può rivolgersi al Dipartimento Lavoro dell'Italia dei Valori, inviando una mail a lavoro@italiadeivalori.it, che in un tempo congruo indicherà al lavoratore un avvocato giuslavorista specializzato e di vagliata professionalità, che ovviamente, condivide le battaglie dell'IDV e che lo assisterà nell'azione giudiziale.
Per scaricare il vademecum e la modulistica clicca qui.

La Segreteria provinciale Italia dei Valori di Ferrara

08 gennaio 2011

Presentata dal Consigliere provinciale Alessandro Rorato una mozione in tema di informazione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

Mozione in materia di “Sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili”

Premesso che:

- uno stato laico, nell'affrontare malattie come l'AIDS o altre malattie sessualmente trasmissibili, deve impegnarsi a garantire tutte le politiche a tutela della salute dei cittadini e, in particolare, delle fasce economicamente o culturalmente più deboli;

- in Italia, a fronte della presa di coscienza che l'epidemia si diffondeva al di fuori dei gruppi che inizialmente presentavano la maggior parte dei casi di AIDS, si era scelto non di fornire strumenti per limitare la possibilità di contagio bensì di indicare come unico mezzo di prevenzione l'eliminazione dei comportamenti a rischio, e che solo in un secondo tempo, ad opera prima di associazioni di volontariato e in seguito di Enti locali particolarmente illuminati, sull'esempio di altre nazioni, si è intrapresa un' opera di informazione ed educazione sanitaria, nonché la distribuzione di siringhe monouso e profilattici;

- nel corso degli ultimi anni però si è assistito ad un nuovo innalzamento nel numero dei contagi, statisticamente accertato dall'Osservatorio Nazionale AIDS, e se inizialmente, in Italia, la via preferenziale di inoculazione erano le siringhe utilizzate dai tossicodipendenti, ora la trasmissione per via sessuale, e soprattutto eterosessuale, è la principale causa di contagio;

- l'AIDS inizialmente veniva relegata a malattia di categoria e l'informazione e le campagne di prevenzione vennero modellate su questa errata valutazione il cui principale risultato fu da una parte la colpevolizzazione e l'emarginazione di una fetta di popolazione, e dall'altro la creazione di una falsa aurea d'immunità nella rimanente parte;

considerato che

- una delle fasce di popolazione maggiormente esposta è quella dei giovani, tra i quali la naturale scoperta della sessualità spesso non è accompagnata da sufficienti forme di educazione sessuale né da parte delle famiglie né da parte delle istituzioni;

- il problema principalmente riscontrato in diversi studi sulla popolazione, sia giovane che adulta, per l'uso dei profilattici è la relativa difficoltà di reperimento nonché il loro alto costo;

- l'importanza di educare all'uso dei profilattici, facilitandone il reperimento e abbattendo le barriere culturali che ancora lo fanno considerare una sorta di tabù, garantire la qualità del prodotto e, non ultimo, fornire una adeguata informazione sia sull'uso corretto che sulla effettiva utilità nella prevenzione, significa fornire non solo uno strumento di prevenzione, ma una reale possibilità di scelta consapevole;

il Consiglio Provinciale di Ferrara impegna il Presidente e l'Assessore competente

- a sostenere nel territorio della Provincia di Ferrara le campagne di informazione, prevenzione e sostegno alla ricerca nella lotta contro il diffondersi del virus Hiv e le altre malattie a trasmissione sessuale;

- ad aderire alla campagna "Consapevolezza e Libertà", programma di sostegno all'insegnamento dell'educazione sessuale negli istituti superiori e di installazione di distributori di preservativi nei licei e nelle università;

- a sviluppare un programma completo - destinato ai giovani che vivono o studiano nel nostro territorio - per sostenere una corretta informazione sessuale, precisando che tale programma debba comprendere, tra gli altri progetti e iniziative, l'installazione nei locali o nei pressi delle scuole di istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori automatici di profilattici.

Ferrara, 21/12/2010

Alessandro Rorato – Italia dei Valori – Lista Di Pietro

19 dicembre 2010

Elezioni amministrative 2011: Codigoro. Tra IdV e Rita Cinti c’è uno scoglio da superare. Occorre chiarezza sulle alleanze. No a

L’Italia dei Valori è pronta a sostenere il candidato a Sindaco Rita Cinti ma prima si deve fare chiarezza sulla composizione della coalizione.
Diciamo questo perché prima di avviare un percorso comune vogliamo sapere chi saranno i nostri compagni di viaggio. In altre parole, l’Italia dei Valori non è disponibile a partecipare a coalizioni “allargate”, cioè che comprendono forze politiche che nulla hanno a vedere con il centro-sinistra e che stanno di qua o di là a seconda della loro convenienza, dandosi al migliore offerente.
L’Italia dei Valori, quindi, non ci sta ad alleanze “spurie” e le ammucchiate le lascia fare ai professionisti della politica dei due forni.

Graziella Ferretti
Italia dei Valori di Codigoro

14 dicembre 2010

Oggi si è consumato l’omicidio politico della democrazia.

Oggi si è consumato l’omicidio politico della democrazia, caduta sotto i colpi del malaffare e della corruzione di una maggioranza che tale più non è, ma che non vuole rassegnarsi all’idea che il suo leader, Silvio Berlusconi, è giunto ormai al capolinea politico.
Di fronte all’evidente fallimento del centro-destra, incapace di governare il Paese, la maggioranza ha scritto con l’inchiostro dell’illegalità una delle pagine più nere della nostra storia parlamentare.
Il Partito dell’Italia dei Valori è profondamente preoccupato per la deriva antidemocratica ed immorale della politica italiana ed auspica che il Capo dello Stato intervenga per ridare dignità e credibilità alle istituzioni repubblicane.

La Segreteria provinciale dell’Italia dei Valori di Ferrara

12 dicembre 2010

Grazie!

Carissimi/e,
vi trasmetto la lettera dell'On. Mura e mi unisco ai suoi ringraziamenti rivolti a tutti coloro che hanno contribuito in vario modo all'ottima riuscita dell'evento del Paladozza.
A presto,

Massimiliano Fiorillo

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Carissimi Amici, GRAZIE!
Grazie di cuore a tutti voi.
L'evento al Paladozza è stato un successo, che ha portato con sé una grande soddisfazione.
Come segretario regionale è stato per me un compiacimento constatare che siamo una squadra! Che finalmente siamo in grado di affrontare un evento nazionale con preparazione, competenza, determinazione e capacità.
Abbiamo portato nel nostro capoluogo di regione oltre 10.000 persone e tutto questo è stato anche grazie al vostro impegno, alla responsabilità che avete dimostrato e all'entusiasmo che ci accompagna in ogni nostra iniziativa.
La passione è da sempre la nota che ci contraddistingue come Partito e la partecipazione ad ogni attività è il punto forte della nostra Regione.
Non posso che esserne felice e soddisfatta. So che vi chiedo sempre moltissimo e che condividete con me spirito di sacrificio ed una grande dedizione, ma sono anche certa che le serate come quella di ieri sono in grado di dare a tutti noi una nuova carica, un nuovo slancio indispensabile
per affrontare tutte le sfide future.
Per me il vostro attivismo, il vostro supporto sono fondamentali per il progetto che da sempre inseguo per l'Emilia Romagna e che ci porta ad essere una delle regioni più virtuose ed apprezzate da tutti per i risultati che da sempre ci contraddistinguono e per questo presa come esempio a livello nazionale per tutte le altre realtà locali.
Senza il vostro aiuto non potrei farcela, per questo vi ringrazio davvero.
Un affettuoso abbraccio a tutti voi.

Silvana Mura

10 dicembre 2010

Oltre 350 persone da Ferrara e provincia per assistere al "Dittatore del bunga bunga"


Si terrà venerdì 10 dicembre p.v. a partire dalle 20.30 al Paladozza di Bologna l’evento organizzato dall’Italia dei Valori dal titolo “Il dittatore del bunga bunga. Lui va, io resto!”.
L’evento ha suscitato grande interesse dei ferraresi. Saranno almeno 350 le persone che da Ferrara e provincia si recheranno con i 6 pullman messi a disposizione dall’organizzazione e con mezzi propri.
I pullman partiranno alle 18 dal parcheggio MOF di Ferrara (un pullman partirà alle 19) e da Piazza Matteotti di Codigoro.

La Segreteria provinciale dell’Italia dei Valori di Ferrara

03 dicembre 2010

Il dittatore del bunga bunga. Lui va, io resto! Paladozza Bologna, 10 dicembre 2010 ore 20:30

Sarà una serata di informazione e spettacolo condotta dal giornalista David PARENZO alla quale parteciperanno il Presidente dell’Italia dei Valori Antonio DI PIETRO, la penna più irriverente della politica italiana, Marco TRAVAGLIO, i magistrati Antonio INGROIA e Bruno TINTI con il loro rigore e la testimonianza di giustizia, l’intransigente Gioacchino GENCHI e Sergio RIZZO, che per primo ha denunciato gli inaccettabili privilegi della Casta sulle pagine del Corriere della Sera.
Interverranno inoltre il premio nobel Dario FO, Antonio CORNACCHIONE con la sua ironia pungente e canzonatoria, Andrea MINGARDI con la sua musica resistente ad ogni moda e, infine, VAURO Senesi con la satira impietosa delle sue vignette.
Il Dittatore del Bunga Bunga. Lui va, io resto…” è un evento in cui si ripercorreranno gli ultimi quindici anni della storia italiana per analizzare il degrado morale ed etico del quale il nostro Paese è stato vittima. Al centro del dibattito il rapporto soldi-politica-questione morale e l’analisi dello strumento principe della corruzione, la tangente, che in questi anni purtroppo non è affatto scomparsa ma ha solo cambiato forma adeguandosi ai tempi, passando dalle vecchie valigette piene di bigliettoni agli appartamenti regalati, agli appalti pubblici, ed assumendo in fine forma umana sotto forma di escort sempre disponibili per cene e festini a base di bunga bunga.
Solo riflettendo sul passato sarà possibile capire come è stato possibile arrivare ad un presente come quello al quale tutti noi siamo costretti ad assistere, in cui la demarcazione netta tra legalità e illegalità, giusto o sbagliato, ammesso o vietato riguarda solo la gente comune, mentre per chi ha in mano le leve del potere tutto è possibile e tutto è giustificabile.
In questa Italia che non è mai caduta così in basso nella considerazione internazionale, noi abbiamo deciso di restare, perché sarà lui, il Dittatore, a dover andare via. E mentre “lui va, noi restiamo”! I perché ed i come ce li diremo il 10 dicembre al Paladozza, insieme ai nostri ospiti.
Se anche tu hai deciso di restare e lottare per il nostro Paese, vieni al Paladozza!

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Verranno messi a disposizione gratuitamente pullman con partenza da Ferrara, Cento, Codigoro e Portomaggiore (andata e ritorno).
L’ingresso al Paladozza è libero.
Per prenotazione posti (fino ad esaurimento) telefonare al 338.5865078 (fax e segreteria telefonica 178.2729676), oppure scrivere a: organizzazioneeventi@italiadeivaloriferrara.it
E’ possibile prenotarsi anche presso la sede dell’Italia dei Valori di via Ripagrande n.47 a Ferrara.

25 novembre 2010

L’Italia dei Valori aderisce alla manifestazione nazionale del 27 novembre promossa dalla CGIL ed avvia il confronto con il sindacato.

L’Italia dei Valori aderisce alla manifestazione nazionale del 27 novembre promossa dalla CGIL ed avvia il confronto con il sindacato sul tema del lavoro e della rappresentanza sindacale.
L’Italia dei Valori condivide la piattaforma programmatica proposta dalla CGIL ed aderisce alla manifestazione nazionale in programma a Roma sabato 27 novembre.
Una delegazione dell’Italia dei Valori di Ferrara, guidata dal Segretario cittadino Valerio Vicentini, sarà a Roma per sostenere le motivazioni che hanno spinto la CGIL a scendere in piazza.
Nei prossimi giorni l’Italia dei Valori di Ferrara avvierà un confronto con la CGIL e con le altre OO.SS. disponibili al dialogo, sul tema del lavoro e della rappresentanza sindacale. I particolare si chiederà al sindacato di condividere il Disegno di Legge sulla democrazia sindacale presentato nei giorni scorsi dall’Italia dei Valori.
Per l’Italia dei Valori il disegno di legge su “Norme in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi lavoro, rappresentatività delle organizzazioni sindacali ed efficacia dei contratti collettivi di lavoro” costituisce un elemento fondamentale non solo per iniziare a ripristinare una democrazia reale nei luoghi di lavoro ma anche per far funzionare meglio l’impresa e i servizi. L'unità dei lavoratori, tale da rafforzare la loro capacità di contrattazione e l'autonomia del sindacato, è la chiave necessaria per sovvertire il paradigma di questo Governo che ha metodicamente operato per la precarizzazione di massa con il pretesto di costruire più occasioni di lavoro ma ottenendo risultati opposti.
L’Italia dei Valori ha proposto dunque una legge che imponga la misura della reale rappresentanza su base proporzionale e garantisca la legittimità degli accordi subordinandoli al voto libero e democratico dei lavoratori. Il D.D.L. ha molti punti in comune con le elaborazioni già portate avanti da molti partiti, in particolare da quelli del centrosinistra, e da alcune organizzazioni sindacali. Tuttavia afferma un punto di assoluta originalità. Per recuperare il disastro creato dalle divisioni all'interno del mondo del lavoro e dall'isolamento in cui esso oggi si trova, è fondamentale che i lavoratori possano esprimersi liberamente con il voto. Ed è proprio questa la caratteristica essenziale e qualificante della proposta di legge dell’Italia dei Valori.
Se anche i sindacati dovranno subordinare le loro scelte alla volontà dei diretti interessati si determinerà un'innovazione radicale, senza precedenti, nelle relazioni tra gli stessi sindacati. I sindacati non ne usciranno indeboliti, ma al contrario più liberi e più uniti. Dovranno anche loro far proprio quel percorso democratico cui normalmente deve sottoporsi chiunque voglia rappresentare democraticamente qualcun altro. E questo comporterà una profonda e positiva evoluzione del sistema delle relazioni industriali.
Per l’Italia dei Valori avviare un percorso capace di ricostruire l'unità dei lavoratori significa investire per la democrazia complessiva di tutto il Paese, non solo del mondo del lavoro.
L’Italia dei Valori considera il tema della democrazia in fabbrica un punto dirimente per qualsiasi futura alleanza e questo tema sarà messo tra le caratteristiche programmatiche inderogabili per partecipare alla coalizione di governo alternativa a quella di centro-destra.

Segreteria provinciale Italia dei Valori di Ferrara

19 novembre 2010

Il Governo mette le mani nelle tasche anche delle associazioni di volontariato. Con la legge finanziaria 2011 si riducono le risorse del “5 x mille”.

La manovra finanziaria 2011 sta facendo un'altra vittima: le associazioni “no profit”. Nel provvedimento economico-finanziario del Governo è stato infatti inserito un maxi emendamento che taglia drasticamente le risorse provenienti dal “5 x mille” finalizzate al finanziamento delle associazioni di volontariato, delle onlus e delle associazioni di promozione sociale. Un taglio che di fatto riduce il 5 x mille al 1,25 x mille, facendo passare da 400 a 100 milioni di euro il tetto di risorse destinate alle attività “no profit”.
Si ricorda che il “5 x mille” è un’erogazione voluta dal contribuente che liberamente decide di aiutare un'associazione o un'organizzazione di volontariato di sua fiducia. E' pertanto inconcepibile che lo Stato, al quale spetta solamente il ruolo di intermediario, decide arbitrariamente di tenere per se risorse che sono state spontaneamente devolute dal contribuente alle associazioni no profit attraverso l'esercizio di un diritto soggettivo previsto dalla legge.
L'Italia dei Valori denuncia l'ennesimo colpo di scure del Governo che si abbatte sulle categorie più deboli e bisognose. Non sono bastati i tagli agli Enti Locali ed in particolare ai fondi per le politiche sociali messe in campo dai Comuni (-75% rispetto al 2010), ora si dà il colpo di grazia al mondo del volontariato, alle onlus ed alle associazioni di promozione sociale che in un contesto di crisi economica e di crescita dei bisogni della gente, svolgono importantissimi servizi in campo sociale, culturale, educativo, sportivo e di promozione dei diritti e della cittadinanza attiva.
Se il maxiemendamento passerà, verranno meno risorse vitali per il mondo dell’associazionismo e del volontariato e l’impatto negativo si farà sentire anche nella nostra provincia. Sono infatti oltre 250 le associazioni di Ferrara e provincia che attendono per il 2010 le risorse del 5x1000 e che potrebbero non vedere nemmeno un euro. Sono associazioni che svolgono attività di grande importanza, dall’assistenza socio-sanitaria ad anziani, disabili ed emarginati, alla promozione dello sport e della cultura, dalla tutela dell’ambiente, alla protezione civile, dalla lotta alle disuguaglianze, al sostegno alla ricerca scientifica. Tutte cose, queste, che molto spesso il Pubblico non può fare.
L’Italia dei Valori auspica quindi una grande mobilitazione delle forze politiche e della società civile affinché il Governo ritiri il provvedimento sul “5 per mille”.

Segreteria provinciale Italia dei Valori di Ferrara

11 novembre 2010

L'Italia dei Valori si confronta sul tema della gestione dei rifiuti

L'Italia dei Valori di Ferrara ha organizzato per il giorno 13.11.10 (sala Borgonuovo - via Cairoli n.32 - Ferrara), a partire dalle ore 9.00, un seminario dedicato al tema della gestione dei rifiuti dal titolo "Rifiuti: da problema a risorsa. Innovazione e ricerca nel settore del riciclo". L'iniziativa, aperta al pubblico, vedrà la partecipazione di amministratori pubblici, imprenditori e tecnici, che si confronteranno su un tema di grande attualità per l'impatto sull'ambiente, sull'economia e sulla salute.
Aprirà i lavori il Segretario provinciale I.D.V. Massimiliano Fiorillo. Seguiranno gli interventi dell'Assessore regionale all'Ambiente Sabrina Freda, dell'Assessore comunale Rossella Zadro, del Presidente della Soc. Centroriciclo di Vedelago Carla Poli che illustrerà la propria esperienza nel recupero dei rifiuti, del Prof. Guglielmo Paganetto, docente di genotossicologia che parlerà degli aspetti sanitari legati allo smaltimento dei rifiuti. Sono stati invitati ad intervenire i rappresentanti di Hera, Area, Cmv e Soelia. Le conclusioni del seminario saranno affidate al Segretario cittadino I.D.V. Valerio Vicentini.
L'iniziativa si colloca nel solco che l'Italia dei Valori sta tracciando: una politica rivolta ai cittadini di ascolto, di informazione e partecipazione per favorire il dialogo e scelte condivise e consapevoli volte al bene collettivo.

Italia dei Valori Ferrara

30 ottobre 2010

Processo Solvay: la città non è in silenzio ma occorre tenere alta l'attenzione sulla vicenda e chiedere che venga fatta chiarezza su responsabilità

La giustizia è un dettato morale naturale e universale, la legge invece è fatta dagli uomini e quindi imperfetta.
Spesso chi cerca giustizia incontra la legge e non sempre le due cose coincidono. Questo assunto sembra ancora più vero se usato come parametro di giudizio su quanto sta succedendo a Ferrara nel processo sulle morti da tumore (epatocarcinoma) di molti operai Solvay.
Ha detto molto bene la Presidente di Legambiente di Ferrara, Marzia Marchi, nel suo intervento e quindi non ripeteremo le sue osservazioni limitandoci a sottolinearne due aspetti:
- molto tempo del dibattimento processuale viene speso a disquisire sulla realtà di un rapporto causa-effetto tra esposizione al CVM e la malattia e la morte, tempo utile solo alla difesa Solvay poiché questo rapporto di causa effetto è ben noto alla scienza da tempo.
- la difesa della Solvay tende a scaricare la responsabilità del mancato rispetto delle norme di sicurezza sulla negligenza degli operai.
Legambiente ha il grande merito di essersi costituita parte civile nel processo in corso dando un respiro ampio e incisivo all'azione legale a tutela degli operai morti e ammalati. Dobbiamo però doverosamente ricordare che anche le Istituzioni, Comune e Provincia, hanno fatto la loro parte costituendosi anch'esse parte civile. Non è del tutto vero che Ferrara sia città del silenzio. Certo si può e si deve fare di più.
L'Italia dei Valori è determinata nel sostenere questa battaglia, perché la difesa del lavoro e delle sue condizioni, la difesa dell'ambiente, la difesa della legalità sono i principi fondanti della nostra azione politica. Riponiamo nella magistratura piena fiducia ed esprimiamo solidarietà e vicinanza agli operai ammalati o deceduti ed ai loro famigliari. Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche, le associazioni a prendere posizione a sostegno della verità e della giustizia.


Valerio Vicentini - Segretario cittadino Italia dei Valori di Ferrara

29 ottobre 2010

II° Forum dell'Economia dell'Italia dei Valori di Ferrara. Sabato 30 ottobre, ore 9.00 presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara

Si terrà sabato 30 ottobre, alle ore 9.00, presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara (Largo Castello n.10) il II° Forum dell'economia, organizzato dall'Italia dei Valori di Ferrara, dal titolo: quale energia per l'ambiente?.
Interverranno il Segretario provinciale IDV, Massimiliano Fiorillo, il Consigliere comunale, Giorgio Sasso, l'Assessore comunale Rossella Zadro, il Ricercatore del CdS Riccardo Galletti, il Prof. Francesco Dondi e l'On. Maurizio Zipponi (foto), responsabile nazionale welfare dell'IDV.

Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara