A Federica Berti non è servito un curriculum impeccabile che l’aveva fatta balzare in testa nella graduatoria per la nomina di garante dei detenuti. Ieri, il Consiglio comunale, in controtendenza rispetto al criterio di meritocrazia, ha eletto Marcello Marighelli, ex assessore in quota PdCI ed ex sindacalista. E’ proprio il caso di dire ... “a volte ritornano”.
L’ordine di scuderia impartito dal PD ai suoi consiglieri comunali ha riaffermato la vecchia logica della spartizione partitica delle nomine, svilendo le competenze ed il lavoro svolto dalla dottoressa Berti in questi tre anni di mandato nel ruolo di garante dei detenuti. Spiace dover assistere in Consiglio comunale a così avvilenti spettacoli.
Massimiliano Fiorillo
25 maggio 2011
23 maggio 2011
No al depotenziamento dell'ospedale S. Camillo di Comacchio
In vista dell'apertura dell'Ospedale di Cona, la sanità ferrarese è alla vigilia di un profondo riassetto della rete ospedaliera e territoriale che prevede adeguati interventi di razionalizzazione delle risorse e di riorganizzazione dei presidi che si dimostrano non in grado di assicurare adeguati profili di appropriatezza, di efficacia ed efficienza.
Per noi dell'Italia dei Valori questa riorganizzazione non è solo inevitabile ma opportuna ed urgente. Tuttavia, se da un lato la sanità pubblica deve sempre più orientarsi verso modelli organizzativi e gestionali che la rendano economicamente sostenibile, tecnologicamente avanzata ed in grado di offrire ai cittadini prestazioni di qualità, dall'altro occorre sfuggire alla tentazione di una visione “aziendalistica” che privilegia i bilanci alla persona.
Non ci appassiona il dibattito sulla sanità ferrarese incentrato sulla contrapposizione partitica, sui campanilismi e sull'anacronistica visione “ospedalocentrica” di alcuni politici ed amministratori locali. Preferiamo guardare alla sostanza, ai problemi della gente e mettere il paziente al centro di ogni revisione strategica della sanità nella nostra provincia.
Per questa ragione, crediamo che l'ospedale di Comacchio non debba subire un declassamento ma, al contrario, una sua valorizzazione, anche alla luce dei recenti ingenti investimenti, che lo renda strategicamente connesso ed interdipendente con l'ospedale del Delta.
Pensare di depotenziare il San Camillo, di trasformarlo in qualcos'altro che non sia un ospedale di qualità ed al servizio di un vasto bacino di utenza, è – a nostro avviso – una scelta strategicamente sbagliata.
Italia dei Valori di Comacchio
Per noi dell'Italia dei Valori questa riorganizzazione non è solo inevitabile ma opportuna ed urgente. Tuttavia, se da un lato la sanità pubblica deve sempre più orientarsi verso modelli organizzativi e gestionali che la rendano economicamente sostenibile, tecnologicamente avanzata ed in grado di offrire ai cittadini prestazioni di qualità, dall'altro occorre sfuggire alla tentazione di una visione “aziendalistica” che privilegia i bilanci alla persona.
Non ci appassiona il dibattito sulla sanità ferrarese incentrato sulla contrapposizione partitica, sui campanilismi e sull'anacronistica visione “ospedalocentrica” di alcuni politici ed amministratori locali. Preferiamo guardare alla sostanza, ai problemi della gente e mettere il paziente al centro di ogni revisione strategica della sanità nella nostra provincia.
Per questa ragione, crediamo che l'ospedale di Comacchio non debba subire un declassamento ma, al contrario, una sua valorizzazione, anche alla luce dei recenti ingenti investimenti, che lo renda strategicamente connesso ed interdipendente con l'ospedale del Delta.
Pensare di depotenziare il San Camillo, di trasformarlo in qualcos'altro che non sia un ospedale di qualità ed al servizio di un vasto bacino di utenza, è – a nostro avviso – una scelta strategicamente sbagliata.
Italia dei Valori di Comacchio
15 maggio 2011
14 maggio 2011
Il 15 e 16 maggio, fai la cosa giusta. Sostieni l'Italia dei Valori ed i suoi candidati
Il 15 e 16 maggio in sette Comuni della nostra provincia (Cento, Codigoro, Formignana, Goro, Portomaggiore, Tresigallo, Vigarano Mainarda) si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e per l'elezione diretta del Sindaco.L'Italia dei Valori partecipa alla competizione elettorale in 4 comuni su 7.
Cento
L'IDV corre con una propria lista di candidati in appoggio del candidato sindaco di centrosinistra Piero Lodi.
I candidati dell'Italia dei Valori a Cento:
I candidati dell'Italia dei Valori a Cento:
1 GRANDI FRANCO
2 DE PIETRO ROSARIA
3 FORTINI STEFANO
4 ARVEDA DANIELE
5 BIANCHI GIANLUCA
6 FABBRI MARCO
7 GOVONI ANDREA
8 GRIECO ELEONORA
9 GUIDETTI FRANCESCA
10 MELLONI FRANCESCA
11 MELLONI VALERIA
12 MOSCA CECILIA
13 SACCA’ DOMENICO
14 SANTARATO ENRICO
15 ZANELLA DAVIDE
Come votare: barra il simbolo IDV con una croce e, se vuoi, a fianco scrivi il cognome del candidato preferito.
2 DE PIETRO ROSARIA
3 FORTINI STEFANO
4 ARVEDA DANIELE
5 BIANCHI GIANLUCA
6 FABBRI MARCO
7 GOVONI ANDREA
8 GRIECO ELEONORA
9 GUIDETTI FRANCESCA
10 MELLONI FRANCESCA
11 MELLONI VALERIA
12 MOSCA CECILIA
13 SACCA’ DOMENICO
14 SANTARATO ENRICO
15 ZANELLA DAVIDE
Come votare: barra il simbolo IDV con una croce e, se vuoi, a fianco scrivi il cognome del candidato preferito.
Codigoro
L'IDV corre con un proprio candidato consigliere nella lista di centrosinistra "Unione per Codigoro" a sostegno del candidato sindaco Rita Cinti.
Il nostro candidato è: Graziella Ferretti.
Come votare: barra il simbolo "Unione per Codigoro" con una croce e scrivi a fianco la preferenza "FERRETTI".
Portomaggiore
L'IDV corre con un proprio candidato consigliere nella lista di centrosinistra "Portomaggiore Futura" a sostegno del candidato sindaco Nicola Minarelli. Il nostro candidato è: Luca Marchini.
Come votare: barra il simbolo "Unione per Codigoro" con una croce e scrivi a fianco la preferenza "MARCHINI".
L'IDV corre con un proprio candidato consigliere nella lista di centrosinistra "Insieme per Vigarano" a sostegno del candidato sindaco Barbara Paron. Il nostro candidato è: Raffaele Colavecchi.
Come votare: barra il simbolo "Insieme per Vigarano" con una croce e scrivi a fianco la preferenza "COLAVECCHI".
Se hai amici o parenti nei Comuni di Cento, Codigoro, Portomaggiore, Vigarano, invitali a sostenere l'Italia dei Valori ed i suoi candidati. Fai la scelta giusta!
Grazie.
Massimiliano Fiorillo
(Coordinatore provinciale Italia dei Valori Ferrara)
12 maggio 2011
Referendum 2011: Io voto fuori sede. L'appello dell'Italia dei Valori
A poco più un mese dal referendum del 12 e 13 giugno continua la campagna di disinformazione della TV pubblica e sono sempre più evidenti i tentativi messi in atto dal Governo e dalle lobbies economiche per tenere i cittadini lontani dalle urne referendarie e far mancare il raggiungimento del quorum.
L’Italia dei Valori, che nella scorsa estate ha raccolto oltre due milioni di firme divenendo promotore dei referendum contro il nucleare ed il legittimo impedimento, si mobilita per informare i cittadini dell’importante appuntamento referendario e per favorire il più possibile la partecipazione al voto del 12 e 13 giugno.
E’ una corsa contro il tempo perché ancora molti cittadini non sanno che il 12 e 13 giugno si terrà un referendum di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese, per l’ambiente, per una legge uguale per tutti.
L’Italia dei Valori di Ferrara rivolge quindi l’appello a tutti i cittadini a recarsi il 12 e 13 giugno alle urne referendarie e votare 4 Sì per impedire il ritorno del nucleare nel nostro paese, per l’acqua pubblica e contro la legge “ad personam” sul legittimo impedimento.
Un particolare appello viene rivolto dall’Italia dei Valori a tutti i lavoratori e studenti fuori sede, affinché siano informati che possono esercitare il loro diritto di voto in qualunque seggio della provincia di Ferrara. E’ sufficiente essere nominati dall’Italia dei Valori “rappresentanti di lista”, avendo con sé un valido documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Per essere nominati “rappresentanti di lista” basta contattare l’Italia dei Valori di Ferrara via mail all’indirizzo info@italiadeivaloriferrara.it oppure recandosi presso la sede provinciale di Via Ripagrande n.47 a Ferrara negli orari di apertura al pubblico oppure chiamando il numero 0532.1993266.
Il Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara
Massimiliano Fiorillo
L’Italia dei Valori, che nella scorsa estate ha raccolto oltre due milioni di firme divenendo promotore dei referendum contro il nucleare ed il legittimo impedimento, si mobilita per informare i cittadini dell’importante appuntamento referendario e per favorire il più possibile la partecipazione al voto del 12 e 13 giugno.
E’ una corsa contro il tempo perché ancora molti cittadini non sanno che il 12 e 13 giugno si terrà un referendum di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese, per l’ambiente, per una legge uguale per tutti.
L’Italia dei Valori di Ferrara rivolge quindi l’appello a tutti i cittadini a recarsi il 12 e 13 giugno alle urne referendarie e votare 4 Sì per impedire il ritorno del nucleare nel nostro paese, per l’acqua pubblica e contro la legge “ad personam” sul legittimo impedimento.
Un particolare appello viene rivolto dall’Italia dei Valori a tutti i lavoratori e studenti fuori sede, affinché siano informati che possono esercitare il loro diritto di voto in qualunque seggio della provincia di Ferrara. E’ sufficiente essere nominati dall’Italia dei Valori “rappresentanti di lista”, avendo con sé un valido documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Per essere nominati “rappresentanti di lista” basta contattare l’Italia dei Valori di Ferrara via mail all’indirizzo info@italiadeivaloriferrara.it oppure recandosi presso la sede provinciale di Via Ripagrande n.47 a Ferrara negli orari di apertura al pubblico oppure chiamando il numero 0532.1993266.
Il Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara
Massimiliano Fiorillo
No di I.D.V. alla privatizzazione degli arenili
Comacchio. L’Italia dei Valori di Comacchio si dichiara fortemente contraria alla norma che allunga i tempi di concessione sugli arenili demaniali a 90 anni, contenuta nel cosiddetto Decreto Sviluppo appena emanato dal Governo.
“La norma – spiega Idv – introdurrebbe di fatto una privatizzazione nascosta ed illegale in quanto ai sensi del Codice Civile, ‘appartengono allo stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti’ e il Decreto in questione cederebbe ai privati il Diritto di Superficie che è a tutti gli effetti un Diritto di Proprietà. Inoltre verrebbe aggirato l’Articolo 12 della Direttiva Europea secondo cui le concessioni devono essere ‘rilasciate per una durata limitata e non possono prevedere la procedura di rinnovo automatico né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami’”.
L’Italia dei Valori espone inoltre la preoccupazione per “eventuali fenomeni di illegalità dovuti ad un incremento della cementificazione delle spiagge”.
“Un periodo troppo lungo di concessione – chiariscono dal partito lagunare – potrebbe confondersi facilmente con un diritto di proprietà e quindi passerebbe l’idea di ‘fare ciò che si vuole’, con l’incentivo alla costruzione di manufatti non removibili, arrecando così danni incalcolabili al patrimonio ambientale e al turismo stesso.
Da Estense.com del 12.05.11
“La norma – spiega Idv – introdurrebbe di fatto una privatizzazione nascosta ed illegale in quanto ai sensi del Codice Civile, ‘appartengono allo stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti’ e il Decreto in questione cederebbe ai privati il Diritto di Superficie che è a tutti gli effetti un Diritto di Proprietà. Inoltre verrebbe aggirato l’Articolo 12 della Direttiva Europea secondo cui le concessioni devono essere ‘rilasciate per una durata limitata e non possono prevedere la procedura di rinnovo automatico né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami’”.
L’Italia dei Valori espone inoltre la preoccupazione per “eventuali fenomeni di illegalità dovuti ad un incremento della cementificazione delle spiagge”.
“Un periodo troppo lungo di concessione – chiariscono dal partito lagunare – potrebbe confondersi facilmente con un diritto di proprietà e quindi passerebbe l’idea di ‘fare ciò che si vuole’, con l’incentivo alla costruzione di manufatti non removibili, arrecando così danni incalcolabili al patrimonio ambientale e al turismo stesso.
Da Estense.com del 12.05.11
06 maggio 2011
Italia dei Valori in piazza a fianco della Cgil
L’Italia dei Valori di Ferrara aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 6 maggio e scenderà in piazza a fianco dei lavoratori, dei pensionati e dei precari.
Le scellerate politiche sociali e del lavoro del Governo Berlusconi hanno distrutto l’economia del Paese, impoverito pensionati e lavoratori e favorito il dilagare della disoccupazione e del precariato.
I tagli allo stato sociale, all’Università, alla ricerca e alla cultura voluti dal Ministro Tremonti stanno portando il Paese verso un baratro senza precedenti.
La promessa del taglio delle tasse di questo Governo si è invece tradotta in un aumento della pressione fiscale che penalizza le classi sociali più deboli.
Pertanto l’Italia dei Valori ritiene di dover far sentire la propria voce a fianco della Cgil per mandare a casa il Governo Berlusconi, reo di portare al collasso l’economia italiana.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
Le scellerate politiche sociali e del lavoro del Governo Berlusconi hanno distrutto l’economia del Paese, impoverito pensionati e lavoratori e favorito il dilagare della disoccupazione e del precariato.
I tagli allo stato sociale, all’Università, alla ricerca e alla cultura voluti dal Ministro Tremonti stanno portando il Paese verso un baratro senza precedenti.
La promessa del taglio delle tasse di questo Governo si è invece tradotta in un aumento della pressione fiscale che penalizza le classi sociali più deboli.
Pertanto l’Italia dei Valori ritiene di dover far sentire la propria voce a fianco della Cgil per mandare a casa il Governo Berlusconi, reo di portare al collasso l’economia italiana.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
04 maggio 2011
Da Ravenna, parte la campagna referendaria regionale dell'Italia dei Valori contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua ed il legittimo impedimento.
Venerdì 6 maggio al partire dalle ore 18.30 a Ravenna, Piazza del Popolo avrà avvio la campagna referendaria regionale dell'Italia dei Valori contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua ed il legittimo impedimento. Sarà presente Antonio Di Pietro. Dalle 18.30 lo spettacolo prenderà il via sulle note di Enrico Capuano, reduce dalla festa del primo maggio a Roma, e della tammuriata rock. Nel corso del pomeriggio si alterneranno sul palco Beatrice Luzzi, Alfiero Grandi del comitato Si contro il nucleare, Antonio Lazzari,
Presidente della cooperativa Impronte, Alessandro Gilioli, giornalista de l'Espresso e autore del libro “I nemici della rete”, i contributi video di Giobbe Covatta e Marco Travaglio e il Presidente dell'IdV, on. Antonio Di Pietro. Un pomeriggio di informazione per dire SI ai referendum contro la privatizzazione dell'acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento, ma anche di spettacolo che vedrà oltre a Enrico Capuano anche
le esibizioni di Duilio Pizzocchi di Zelig e la tagliente ironia musicale della star di youtube Tony Troja.
Da Ferrara organizzeremo delle macchine con partenza ore 17.30 (Parcheggio Brico - Via Verga ). Per dare la vostra adesione, vi prego di inviare una mail al più presto a: info@italiadeivaloriferrara.it.
Per informazioni potete chiamare allo 0532.1993266.
Ufficio Stampa Italia dei Valori di Ferrara
Presidente della cooperativa Impronte, Alessandro Gilioli, giornalista de l'Espresso e autore del libro “I nemici della rete”, i contributi video di Giobbe Covatta e Marco Travaglio e il Presidente dell'IdV, on. Antonio Di Pietro. Un pomeriggio di informazione per dire SI ai referendum contro la privatizzazione dell'acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento, ma anche di spettacolo che vedrà oltre a Enrico Capuano anche
le esibizioni di Duilio Pizzocchi di Zelig e la tagliente ironia musicale della star di youtube Tony Troja.
Da Ferrara organizzeremo delle macchine con partenza ore 17.30 (Parcheggio Brico - Via Verga ). Per dare la vostra adesione, vi prego di inviare una mail al più presto a: info@italiadeivaloriferrara.it.
Per informazioni potete chiamare allo 0532.1993266.
Ufficio Stampa Italia dei Valori di Ferrara
01 maggio 2011
Cento (FE). Il Sindaco Tuzet ed il centro destra dovrebbero far chiarezza sul bilancio e sul futuro della CMV spa, invece che accusare i centesi di non essere inclini al rispetto delle regole. Ormai la maggioranza di centro destra è allo sbando!
Il sindaco di Cento uscente, riferendosi alla questione degli scarichi fognari, critica i cittadini delle frazioni imputando loro la mancanza di senso civico e la tendenza al non rispetto delle regole. Pensiamo che i cittadini interessati non abbiano in alcun modo bisogno di prediche e tanto meno di essere obbligati a pagare per le mancanze e le inadempienze che prima di tutto attengono alla sfera della politica e del governo amministrativo del Comune di Cento.
Sarebbe meglio che, volendo proprio discutere pubblicamente di rispetto delle regole e correttezza verso la comunità e l’ambiente, il primo cittadino facesse luce sulla gestione dei servizi energetici e ambientali della CMV, l’azienda a totale partecipazione pubblica che opera sul nostro territorio. Prima di tutto, sarebbe interessante per i cittadini comprenderne l’andamento dei bilanci ed i contenuti del piano industriale previsto dall’attuale amministrazione per i prossimi anni. Visto che qui si parla di tanti e tanti soldi pubblici (cioè dei soldi di quegli stessi cittadini accusati volgarmente di essere recalcitranti al rispetto delle leggi e al comune senso civico), l’Italia dei Valori pretende chiarezza e rispetto per i contribuenti. Inoltre le recenti normative in merito ai Servizi Pubblici Locali lasciano presagire autentici stravolgimenti per ciò che concerne le aziende in House (e la CMV è appunto una di queste, insieme ad Area di Copparo e Soelia di Argenta) con la possibilità che soggetti industriali privati entrino con quote importanti (minimo il 40%) nella gestione dei servizi: in questo caso, visto che il decreto che ne prevede la privatizzazione risale al 2009, pensiamo che il sindaco - insieme ovviamente a PDL e Lega, che ne fin qui ne hanno sostenuto l’azione politica - avrebbe già da tempo dovuto dare indicazioni certe rispetto al modo con cui l’amministrazione comunale, a fronte di futuri cambiamenti tanto profondi, intende garantire gli standard qualitativi delle prestazioni, l’equità ed il controllo sulle tariffe, nonché i livelli dell’occupazione ed il rispetto dei lavoratori della CMV (oggi quasi 150 unità). Ma ottenere buon governo e trasparenza da una giunta che cade a pezzi e da un centrodestra con PDL e Lega che ormai non fanno altro che insultarsi a vicenda ed a litigare, è una pura illusione. Ciò dovrebbe far riflettere i centesi quando tra due settimane si recheranno alle urne.
Segreteria provinciale Italia dei Valori di Ferrara
27 aprile 2011
IDV: messa a norma degli scarichi fognari a carico dei centesi? Ci troviamo di fronte all'ennesima incoerenza di Lega e PDL che con la politica degli annunci ingannano i cittadini.
L’ultima decisione del sindaco Flavio Tuzet di far pagare ai cittadini delle frazioni la messa a norma degli scarichi fognari è l’emblema di come il Pdl e la Lega intendono la politica in materia di ambiente e servizi. In campagna elettorale continuano a promettere un impegno per la soluzione di un problema sul quale la politica dovrebbe intervenire con trasparenza e serietà e contestualmente comunicano che dovranno essere solo ed esclusivamente i cittadini a farsi carico degli interventi di regolarizzazione degli impianti, minacciando addirittura di revocare l’abitabilità agli inadempienti. In materia di politiche ambientali il Pdl e la Lega hanno fatto nulla in questi anni: per esempio non s’è cercato di mettere a valore le reti fognarie presenti e non s’è cercato un accordo con le istituzioni competenti e col comune di Crevalcore per l’utilizzo del depuratore esistente; e ora si comunica alle famiglie che, in totale solitudine, dovranno accollarsi spese ingentissime (circa 6000 euro per gli impianti di fito-depurazione e/o sub-irrigazione) per supplire a carenze di chiaro stampo politico e amministrativo totalmente riconducibili al governo locale di Pdl e Lega. E, come sull’ospedale, è davvero incredibile che i candidati di queste forze politiche, col baldanzoso Marco Amelio in prima fila, cerchino il consenso nelle frazioni sul capitolo degli scarichi fognari quando, contemporaneamente, l’unica manovra che hanno in mente (e che stanno attuando) è quella di infilare le mani nelle tasche dei cittadini centesi. Ed è anche paradossale il tentativo di prendere le distanze da Flavio Tuzet, il sindaco che rappresenta inequivocabilmente proprio queste forze politiche.
Italia dei Valori – Cento (FE)
Italia dei Valori – Cento (FE)
23 aprile 2011
Sanità centese: L’I.D.V. svela le contraddizioni della Lega Nord.
Da parte delle destre, con la Lega Nord in prima linea, si continuano a paventare pericoli di tagli sui servizi e di compressione dei livelli qualitativi delle prestazioni erogate dall’Ospedale di Cento Santissima Annunziata.
Certo, gli scenari futuri sono piuttosto plumbei per la sanità pubblica e per le strutture ospedaliere territoriali, tra cui quella della nostra città, ma ciò che si continua ad omettere sono le reali motivazioni che caratterizzano i rischi di una sanità pubblica meno efficiente.
Occorre affermare con forza che, semmai, i rischi per l’ospedale di Cento – per l’utenza e per chi ci lavora - vanno ricondotti alle scelte del governo a livello nazionale che, col pieno ed arrogante sostegno della Lega, ha varato dal 2008 in avanti (col decreto 112/2008, con la legge 133/2008, con la legge 15/2009, col decreto 150/2010 e con i provvedimenti in materia di finanza pubblica) decreti e leggi che hanno umiliato i lavoratori pubblici - quindi anche gli operatori della sanità, tra cui ovviamente quelli dell’ospedale di Cento, dagli infermieri ai medici- prevedendone per esempio il blocco dei salari fino al 2012, il taglio netto dei lavoratori precari, la norma scellerata sui trattamenti in caso di malattia (taglio del salario accessorio e obbligo di reperibilità per tutta la giornata, fatto non previsto per le altre categorie) e l’aumento della età pensionabile per le donne (pensiamo, tanto per fare un esercizio di concretezza, al disagio per le operatrici dell’ospedale di Cento che con decenni di turni sulle spalle debbono ritardare il riposo pensionistico, con stipendi appena sopra i mille euro).
Inoltre il governo, sempre con l’assenso assoluto della Lega Nord, ha previsto un taglio di 9 miliardi di euro sul SSN nel triennio 2010-2012 provando anche sminuire con ironia i timori sugli effetti drammatici, più che evidenti, che questi tagli avranno sui servizi sanitari.
E ora è incredibile come a Cento sia il candidato della Lega Nord a presentarsi come il paladino della difesa dell’ospedale, quando proprio il suo partito è l’artefice delle nubi minacciose che avvolgono il sistema sanitario pubblico.
Sul futuro del nostro nosocomio L’Italia dei Valori è per un atteggiamento responsabile e si propone come credibile rappresentate dei cittadini, interlocutore dell’Azienda USL, delle altre forze politiche e delle istituzioni competenti in materia di sanità. Un interlocutore libero, fuori dalle logiche del potere e del consenso basato sulle prese in giro degli elettori.
In ultimo, preme ancora ribadire che sui tagli ipotizzati le responsabilità sono chiare e che è puerile il gioco di inventare nemici comodi per la campagna elettorale. Pertanto siamo convinti che sui territori non serva un approccio di pregiudiziale contrapposizione rispetto ai soggetti (vedi l’AUSL) che devono in qualche modo gestire la ricaduta dei provvedimenti ammazza-servizi del PDL e della Lega, i quali continuano imperterriti a colpire i cittadini da Roma e contestualmente, in nome del consenso, a fingersi i difensori dei loro diritti e dei servizi pubblici (sanitari e non) sui territori.
Italia dei Valori – Cento (FE)
Certo, gli scenari futuri sono piuttosto plumbei per la sanità pubblica e per le strutture ospedaliere territoriali, tra cui quella della nostra città, ma ciò che si continua ad omettere sono le reali motivazioni che caratterizzano i rischi di una sanità pubblica meno efficiente.
Occorre affermare con forza che, semmai, i rischi per l’ospedale di Cento – per l’utenza e per chi ci lavora - vanno ricondotti alle scelte del governo a livello nazionale che, col pieno ed arrogante sostegno della Lega, ha varato dal 2008 in avanti (col decreto 112/2008, con la legge 133/2008, con la legge 15/2009, col decreto 150/2010 e con i provvedimenti in materia di finanza pubblica) decreti e leggi che hanno umiliato i lavoratori pubblici - quindi anche gli operatori della sanità, tra cui ovviamente quelli dell’ospedale di Cento, dagli infermieri ai medici- prevedendone per esempio il blocco dei salari fino al 2012, il taglio netto dei lavoratori precari, la norma scellerata sui trattamenti in caso di malattia (taglio del salario accessorio e obbligo di reperibilità per tutta la giornata, fatto non previsto per le altre categorie) e l’aumento della età pensionabile per le donne (pensiamo, tanto per fare un esercizio di concretezza, al disagio per le operatrici dell’ospedale di Cento che con decenni di turni sulle spalle debbono ritardare il riposo pensionistico, con stipendi appena sopra i mille euro).
Inoltre il governo, sempre con l’assenso assoluto della Lega Nord, ha previsto un taglio di 9 miliardi di euro sul SSN nel triennio 2010-2012 provando anche sminuire con ironia i timori sugli effetti drammatici, più che evidenti, che questi tagli avranno sui servizi sanitari.
E ora è incredibile come a Cento sia il candidato della Lega Nord a presentarsi come il paladino della difesa dell’ospedale, quando proprio il suo partito è l’artefice delle nubi minacciose che avvolgono il sistema sanitario pubblico.
Sul futuro del nostro nosocomio L’Italia dei Valori è per un atteggiamento responsabile e si propone come credibile rappresentate dei cittadini, interlocutore dell’Azienda USL, delle altre forze politiche e delle istituzioni competenti in materia di sanità. Un interlocutore libero, fuori dalle logiche del potere e del consenso basato sulle prese in giro degli elettori.
In ultimo, preme ancora ribadire che sui tagli ipotizzati le responsabilità sono chiare e che è puerile il gioco di inventare nemici comodi per la campagna elettorale. Pertanto siamo convinti che sui territori non serva un approccio di pregiudiziale contrapposizione rispetto ai soggetti (vedi l’AUSL) che devono in qualche modo gestire la ricaduta dei provvedimenti ammazza-servizi del PDL e della Lega, i quali continuano imperterriti a colpire i cittadini da Roma e contestualmente, in nome del consenso, a fingersi i difensori dei loro diritti e dei servizi pubblici (sanitari e non) sui territori.
Italia dei Valori – Cento (FE)
20 aprile 2011
Per il Premier la paura fa novanta ed ecco che affossa il referendum per sottrarsi al giudizio degli italiani.
E' bene dirlo a chiare lettere. Il Governo Berlusconi sta ingannando ancora una volta gli italiani. E lo fa nella maniera più truffaldina.L'annuncio del ministro Romani di rinunciare al nucleare è una trappola, un tentativo spudorato di affossare il referendum, non solo quello sul nucleare ma anche quelli su legittimo impedimento ed acqua pubblica.
Tra l’altro, nelle intenzioni del Governo non c’è lo stop definitivo alla costruzione delle centrali atomiche bensì una moratoria, ovvero la sospensione del programma nucleare del Paese, una sorta di pausa di riflessione che non significa necessariamente dire addio al nucleare in Italia. C’è da giurarci, infatti, che il Governo tirerà fuori il nucleare quando lo spauracchio del referendum sarà passato e l’effetto Fukushima sull’opinione pubblica svanito.
In realtà il Governo, boicottando il referendum sul nucleare, disinnesca la bomba del referendum sul legittimo impedimento che, qualora dovesse passare, costringerebbe il premier a farsi processare.
Insomma, per Berlusconi la paura fa novanta ed ecco che dal cilindro del ministro Romani esce l’ennesima truffa ai danni degli italiani.
L’Italia dei Valori di Ferrara, che nell’estate scorsa ha raccolto 12000 firme, non si arrende e raddoppierà il proprio sforzo smascherare questo inganno e portare quanti più italiani alle urne referendarie.
Massimiliano Fiorillo
(Segretario provinciale Italia dei Valori di Ferrara)
Crisi politica a Comacchio. IDV: staccare la spina alla Giunta Carli per il bene di Comacchio.
L’Italia dei Valori di Comacchio segue con molta attenzione l’evolversi della situazione politica nella città lagunare e prende atto che, dopo gli avvenimenti di questi giorni, la maggioranza che sostiene il Sindaco Paolo Carli , di fatto, non esiste più. Il protrarsi delle liti interne e la grave crisi istituzionale sta paralizzando l'azione amministrativa della Giunta. Una Giunta immobile, senza idee, incapace di dialogare con i cittadini, distante dai mille problemi del territorio.
L'Italia dei Valori ritiene quindi che sia arrivata l’ora di “staccare la spina” a questa Giunta e dice no a rimpasti o salti della quaglia da parte di chi, più che correre in soccorso alla maggioranza, è attratto da incarichi o poltrone.
I problemi irrisolti dei cittadini sono tanti e non si può tergiversare e perdere tempo occupandosi di dissidi interni alla maggioranza. Ne farebbero le spese unicamente i comacchiesi.
L’Italia dei Valori, infine, ritiene che a Comacchio esista la madre di tutti i problemi, ovvero il mancato rinnovo della classe politica fatta di gente che da anni interpreta la politica come strumento di potere e di arricchimento personale e non come impegno per il bene comune.
L'Italia dei Valori ritiene quindi che sia arrivata l’ora di “staccare la spina” a questa Giunta e dice no a rimpasti o salti della quaglia da parte di chi, più che correre in soccorso alla maggioranza, è attratto da incarichi o poltrone.
I problemi irrisolti dei cittadini sono tanti e non si può tergiversare e perdere tempo occupandosi di dissidi interni alla maggioranza. Ne farebbero le spese unicamente i comacchiesi.
L’Italia dei Valori, infine, ritiene che a Comacchio esista la madre di tutti i problemi, ovvero il mancato rinnovo della classe politica fatta di gente che da anni interpreta la politica come strumento di potere e di arricchimento personale e non come impegno per il bene comune.
Italia dei Valori di Comacchio
18 aprile 2011
L’Italia dei Valori dice no alla proliferazione dei pozzi di estrazione di metano nel basso ferrarese.
Il basso ferrarese è letteralmente preso di mira da multinazionali a caccia di metano da estrarre dal sottosuolo. In particolare, una società petrolifera texana vorrebbe trivellare il basso ferrarese per estrarre metano attraverso perforazioni profonde anche quattromila metri. I rischi idrogeologici connessi all’attività estrattiva degli idrocarburi sono ingenti e tutt’altro che ipotetici, soprattutto per effetto del “bradisismo” ovvero l’abbassamento del livello del terreno rispetto al livello del mare.
Già nel lontano 1968, un eminente studioso il Prof. Mario Zambon, individuò nell’estrazione di metano dal sottosuolo e dell’acqua da falde artesiane profonde le principali cause del bradisismo dei territori della bassa padana ed in particolare dell’area costiera. Un fenomeno, quello dell’abbassamento del livello del terreno, divenuto patologico e particolarmente intenso a partire dalla metà degli anni cinquanta quando fu dato un forte impulso all’attività di estrazione del metano dal sottosuolo.
Lo stesso Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, in una delibera del febbraio 2010, aveva lanciato l’allarme sui rischi idrogeologici legati alla forte subsidenza dei territori dell’intero Delta del Po ed in particolare del basso ferrarese determinata dalle massicce estrazioni di acqua metanifera dal sottosuolo avvenute negli anni passati. Con quella delibera il Consorzio di Bonifica si opponeva a qualsiasi richiesta di ricerca o coltivazione di idrocarburi nel territorio ferrarese e nel mare antistante e chiedeva la revoca tempestiva delle concessioni di estrazione in essere, per interrompere o attenuare eventuali ulteriori effetti di subsidenza indotta già in atto.
Di fronte alle evidenze scientifiche frutto di studi altamente attendibili ed ai pareri qualificati di tecnici ed esperti, occorre quindi adottare la massima prudenza e soprattutto far valere il principio di precauzione rispetto all’attività estrattiva i cui effetti, seppur nel lungo termine, potrebbero essere assai gravi per i territori del basso ferrarese e soprattutto per le aree della costa comacchiese.
L’Italia dei Valori quindi esprime forte contrarietà all’attività di estrazione di idrocarburi dal sottosuolo del territorio provinciale e facendo proprie le preoccupazioni dei comitati di cittadini che in questi giorni si stanno costituendo, chiede alla Regione Emilia Romagna ed in particolare all’Assessore Muzzarelli di scongiurare la proliferazione di pozzi estrattivi nelle nostre campagne e di garantire la difesa del nostro territorio dai gravi rischi idrogeologici connessi all’attività di estrazione degli idrocarburi.
Massimiliano Fiorillo
(Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara)
Già nel lontano 1968, un eminente studioso il Prof. Mario Zambon, individuò nell’estrazione di metano dal sottosuolo e dell’acqua da falde artesiane profonde le principali cause del bradisismo dei territori della bassa padana ed in particolare dell’area costiera. Un fenomeno, quello dell’abbassamento del livello del terreno, divenuto patologico e particolarmente intenso a partire dalla metà degli anni cinquanta quando fu dato un forte impulso all’attività di estrazione del metano dal sottosuolo.
Lo stesso Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, in una delibera del febbraio 2010, aveva lanciato l’allarme sui rischi idrogeologici legati alla forte subsidenza dei territori dell’intero Delta del Po ed in particolare del basso ferrarese determinata dalle massicce estrazioni di acqua metanifera dal sottosuolo avvenute negli anni passati. Con quella delibera il Consorzio di Bonifica si opponeva a qualsiasi richiesta di ricerca o coltivazione di idrocarburi nel territorio ferrarese e nel mare antistante e chiedeva la revoca tempestiva delle concessioni di estrazione in essere, per interrompere o attenuare eventuali ulteriori effetti di subsidenza indotta già in atto.
Di fronte alle evidenze scientifiche frutto di studi altamente attendibili ed ai pareri qualificati di tecnici ed esperti, occorre quindi adottare la massima prudenza e soprattutto far valere il principio di precauzione rispetto all’attività estrattiva i cui effetti, seppur nel lungo termine, potrebbero essere assai gravi per i territori del basso ferrarese e soprattutto per le aree della costa comacchiese.
L’Italia dei Valori quindi esprime forte contrarietà all’attività di estrazione di idrocarburi dal sottosuolo del territorio provinciale e facendo proprie le preoccupazioni dei comitati di cittadini che in questi giorni si stanno costituendo, chiede alla Regione Emilia Romagna ed in particolare all’Assessore Muzzarelli di scongiurare la proliferazione di pozzi estrattivi nelle nostre campagne e di garantire la difesa del nostro territorio dai gravi rischi idrogeologici connessi all’attività di estrazione degli idrocarburi.
Massimiliano Fiorillo
(Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara)
15 aprile 2011
Vik vive con noi!
Condanniamo con forza il vile e brutale assassinio di Vittorio Arrigoni, il volontario e pacifista che da anni si dedicava alla causa del popolo palestinese. Alla sua famiglia va la nostra vicinanza ed affetto.
Vittorio, ne siamo certi, non è morto invano perchè le sue idee, la sua voglia di pace e giustizia vivranno per sempre in tutti noi.
Massimiliano Fiorillo
(Segretario provinciale Italia dei Valori Ferrara)
12 aprile 2011
Basta agli attacchi alla scuola pubblica!
Dopo che il premier Berlusconi aveva duramente attaccato gli insegnanti, colpevoli di "inculcare" falsi valori alle giovani generazioni, ecco arrivare ora la proposta del PDL di creare una Commissione parlamentare d'inchiesta per valutare i testi scolastici, soprattutto quelli di Storia, che "gettano fango" sul capo del governo.
E' indignato il coordinamento Scuola dell'IDV di Ferrara, che ritiene insopportabile questa nuova presa di posizione contro la libertà d'insegnamento e la professionalità dei docenti, screditati da questo governo e continuamente accusati di plagiare i giovani discenti.
Quotidianamente nelle scuole pubbliche italiane si lavora per offrire opportunità di crescita attraverso differenti strumenti conoscitivi ed è offensivo per chi opera con onestà intellettuale avvertire un intollerabile clima di censura a cui, secondo l'IDV, è doveroso ribellarsi con forza e determinazione.
Il Coordinamento Scuola - Italia dei Valori di Ferrara
11 aprile 2011
A Cento ed a Codigoro, la presentazione del libro "Inganno Padano" con l'autore Fabio Bonasera.
Da oltre vent’anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d’ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all’inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere. Diventano altresì chiare le ragioni di fondo che stanno alla base del patto d’acciaio che unisce la Lega al partito-azienda di Silvio Berlusconi. (da www.canicattiweb.com)
Il libro "Inganno Padano" verrà presentato giovedì 14 aprile alla presenza dell'autore Fabio Bonasera a:
Codigoro (FE): ore 17.30 presso il Bar Las Vegas di via Puccini, 16
Cento (FE): ore 21 presso l'auditorium S. Lorenzo (sala Mazzonis), via del Guercino, 47/1.
Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.
Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).
Il libro "Inganno Padano" verrà presentato giovedì 14 aprile alla presenza dell'autore Fabio Bonasera a:
Codigoro (FE): ore 17.30 presso il Bar Las Vegas di via Puccini, 16
Cento (FE): ore 21 presso l'auditorium S. Lorenzo (sala Mazzonis), via del Guercino, 47/1.
Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare alla corte de Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.
Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell’ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l’altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Piccola guida ai monasteri e ai conventi di Sicilia (2005), Il santo mendicante. Vita di Giuseppe Benedetto Labre (2005), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007). Ha curato il saggio inedito del dirigente comunista Girolamo Li Causi, Terra di frontiera. Una stagione politica in Sicilia 1944-60 (2009).
10 aprile 2011
Grande partecipazione alla "cena della legalità" organizzata a Codigoro dall'Italia dei Valori
Si è tenuta ieri al Circolo nautico di Codigoro la cena della Legalità organizzata dall’Italia dei Valori. A fare gli onori di casa è stata Graziella Ferretti (foto), responsabile del Partito a Codigoro, che nel saluto iniziale ha sintetizzato con le parole “responsabilità e serietà” il senso del suo impegno politico nelle prossime elezioni amministrative come candidata nella lista del centrosinistra “Uniti per Codigoro”.
Buona cucina, divertimento ma anche politica sono stati gli ingredienti di una serata perfettamente riuscita e che ha visto la partecipazione di un’ottantina di persone, tra iscritti e simpatizzanti dell’Italia dei Valori.
Ospite particolarmente gradito è stato il Sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, candidata sindaco per il centrosinistra, che nel suo intervento ha ricordato le priorità del suo programma elettorale: lavoro, sviluppo sostenibile e sostegno ai giovani. Presente anche il Segretario provinciale dell’Italia dei Valori, Massimiliano Fiorillo, che ha lanciato l’appello al voto referendario del 12 e 13 giugno prossimo contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare ed il legittimo impedimento. Fiorillo ha infine augurato a Rita Cinti un sincero in bocca al lupo per la campagna elettorale ormai alle porte.
Parte dei proventi della cena verranno devoluti per sostenere progetti di difesa della legalità e contro le mafie.
Ufficio stampa dell’ Italia dei Valori di Ferrara
Buona cucina, divertimento ma anche politica sono stati gli ingredienti di una serata perfettamente riuscita e che ha visto la partecipazione di un’ottantina di persone, tra iscritti e simpatizzanti dell’Italia dei Valori.
Ospite particolarmente gradito è stato il Sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, candidata sindaco per il centrosinistra, che nel suo intervento ha ricordato le priorità del suo programma elettorale: lavoro, sviluppo sostenibile e sostegno ai giovani. Presente anche il Segretario provinciale dell’Italia dei Valori, Massimiliano Fiorillo, che ha lanciato l’appello al voto referendario del 12 e 13 giugno prossimo contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare ed il legittimo impedimento. Fiorillo ha infine augurato a Rita Cinti un sincero in bocca al lupo per la campagna elettorale ormai alle porte.
Parte dei proventi della cena verranno devoluti per sostenere progetti di difesa della legalità e contro le mafie.
Ufficio stampa dell’ Italia dei Valori di Ferrara
06 aprile 2011
Cena della Legalità a Codigoro (FE)
Si terrà sabato 9 aprile alle ore 20.30 presso il Circolo Nautico di Codigoro (FE), la Cena della Legalità dell'Italia dei Valori. Per informazioni e prenotazioni si prega di chiamare al 0532.1993266, oppure mandare una mail a: info@italiadeivaloriferrara.it.
In alternativa, si può contattare la referente per l'Italia dei Valori di Codigoro, Graziella Ferretti ferretti.graziella@libero.it
In alternativa, si può contattare la referente per l'Italia dei Valori di Codigoro, Graziella Ferretti ferretti.graziella@libero.it
01 aprile 2011
Verso il referendum: "un salto nel buio nucleare". Dibattito organizzato dall'I.D.V. di Codigoro (FE)
Si terrà sabato 2 aprile ore 16, presso la libreria ARZAK di Codigoro (FE), il dibattito pubblico dal titolo "Un salto nel buio nucleare", dedicato al tema dell'energia rinnovabile e dei rischi del nucleare.Parteciperà Graziella Ferretti, Referente dell'IDV di Codigoro e candidata alle prossime elezioni amministrative, Liana Barbati, Presidente del gruppo consiliare IDV in Regione Emilia Romagna, Rossella Zadro, Assessore all'Ambiente del Comune di Ferrara, Raffaele Colavecchi, membro del Direttivo provinciale IDV di Ferrara, Michele Ronconi, architetto e docente universitario.
Ingresso libero.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
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