Elezioni Europee 2014

26 giugno 2008

No alla dismissione del Centro Regionale di Incremento Ippico di Ferrara


L'Italia dei Valori dice no alla vendita ai privati, voluta dalla Regione Emilia Romagna, del Centro d'Incremento Ippico di Ferrara.
Sono state presntate oggi un'interrogazione alla Giunta regionale a firma del Consigliere Regionale IDV Paolo Nanni e un Ordine del Giorno presso il Consiglio della Circoscrizione "Via Bologna" a difesa del Centro Ippico ferrarese.



Al Presidente
dell’Assemblea Legislativa


INTERROGAZIONE a risposta orale in Commissione

Lo scrivente Consigliere regionale,

premesso che

il Centro di Avviamento Ippico di Ferrara è una struttura di rilevanza nazionale per la riproduzione dei cavalli;

tale Centro, che ha iniziato la propria attività nel 1937, è stato il primo in Italia ad adottare il metodo innovativo dell’inseminazione artificiale e, ad oggi, il suddetto si prende cura di una trentina di cavalli;

preso atto che

la Regione Emilia-Romagna ha deciso di cedere ad un privato, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, tale struttura;

considerato inoltre che

il Centro occupa diversi dipendenti e, in base a quanto emerso da un incontro con i dirigenti dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione, non vi sono certezze sulle posizioni lavorative in essere, che verranno definite solo dopo la presa in carico da parte della nuova proprietà, la quale, comunque, per bene che vada, avrà obblighi verso gli attuali dipendenti solo per un breve periodo di tempo;

la decisione di cedere la struttura rischia di creare una situazione critica per le famiglie dei lavoratori, alle quali, ormai da anni, era stata promessa, da più parti, la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;

INTERROGA

la Giunta Regionale

- al fine di conoscere quali azioni essa intenda intraprendere per salvaguardare la suddetta struttura e quelle alla stessa annesse;

- per sapere se intenda attivarsi per fornire garanzie alla posizione occupazionale dei lavoratori, i quali, dopo una riunione con i sindacati provinciali di categoria del settore agroalimentare, hanno proclamato lo stato d’agitazione, dichiarando uno sciopero di mezza giornata, con presidio davanti al centro ippico stesso.


Bologna, lì 26 giugno 2008

Paolo Nanni - Gruppo Consiliare Italia dei Valori - Regione Emilia Romagna



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Ordine del Giorno urgente presentato dal Consigliere circoscrizionale Massimiliano Fiorillo – Gruppo ITALIA DEI VALORI


Il Consiglio della Circoscrizione “Via Bologna”,

premesso

che il “Centro Regionale d´Incremento Ippico” di Ferrara svolge importanti attività, quali:

la salvaguardia, il miglioramento genetico e la valorizzazione economica delle produzioni equine regionali;

il mantenimento e la gestione di un adeguato numero di riproduttori equini idonei, sul piano genealogico, morfologico e attitudinale, alle esigenze produttive del territorio;

lo sviluppo della fecondazione artificiale nel settore equino, quale condizione indispensabile per la qualificazione e la diffusione dell'allevamento equino regionale;

la promozione di nuovi apporti alla sperimentazione ed alla ricerca nel campo della riproduzione equina;

la collaborazione fra il settore pubblico e privato anche attraverso l´impiego di riproduttori di proprietà privata;

la valorizzazione e la promozione delle produzioni equine locali mediante un'apposita mostra regionale;

la conservazione e la valorizzazione delle attrezzature ippiche ed in particolare delle carrozze d´epoca di proprietà regionale.

Considerato

che il Centro Regionale d'Incremento Ippico di Ferrara, situato nel territorio della Circoscrizione di Via Bologna, rappresenta un'importante realtà nel campo delle produzioni equine, con particolare riferimento alle tecniche di riproduzione artificiale e di miglioramento genetico delle razze.

Appresa

la notizia che la Regione Emilia Romagna non considera più strategico il Centro in questione e che pertanto è seriamente intenzionata a cedere l'attività ai privati.

Esprime

vicinanza e solidarietà ai lavoratori del Centro d'Incremento Ippico di Ferrara che rischiano il posto di lavoro.

Chiede

al Sindaco del Comune di Ferrara, al Presidente della Provincia ed alle rispettive Giunte di attivarsi affinché venga salvaguardata l'attività ed il ruolo pubblico del Centro d'Incremento Ippico ferrarese, nonché gli attuali livelli occupazionali.


Ferrara, lì 26.06.08

Massimiliano Fiorillo
Consigliere Circoscrizionale – Gruppo Italia dei Valori

21 giugno 2008

Costruzione del nuovo palasport di Ferrara: è una spesa insostenibile per le casse comunali. Le priorità per la città e per i ferraresi sono ben altre


L'Italia dei Valori ritiene che gli 8 milioni di euro necessari alla costruzione del nuovo palazzetto dello sport, destinato al “Basket Club Ferrara” neo promosso in serie A, sia una cifra insostenibile per le casse comunali soprattutto alla luce del non chiaro quadro dei trasferimenti dallo Stato agli Enti locali per effetto del D.L. 93/08.
Avvallare un esborso di risorse pubbliche così ingente significa dover necessariamente motivare politicamente ed economicamente ai ferraresi una scelta che indubbiamente condizionerà gli equilibri di bilancio del Comune di Ferrara per gli anni a venire.
Oltretutto, la costruzione del nuovo palazzetto dello sport sembra avvantaggiare unicamente la Società di basket e nulla il Comune ed i ferraresi.
L'Italia dei Valori ritiene pertanto che la costruzione del palazzetto come minimo debba essere subordinata alla sostanziale e sostanziosa compartecipazione alle spese da parte della società di basket.
Altrimenti dovrà essere spiegato ai ferraresi perché il Comune di Ferrara ha preferito indebitarsi (oltre 600 mila euro per vent'anni) per quest'opera e non per dotare la città di servizi e strutture maggiormente utili alla collettività. In altre parole, si dovrà dire ai ferraresi che si reputa più importante costruire un nuovo e fiammante palazzetto alla Società di basket piuttosto che, ad esempio, un asilo nido o infrastrutture che migliorino la mobilità cittadina.
Per queste ragioni, puramente dettate dal buon senso e da un sentimento di equità, l'Italia dei Valori esprime la propria contrarietà alla costruzione del nuovo palazzetto dello sport con fondi pubblici.

Il Segretario Provinciale dell'Italia dei Valori – Di Pietro, Ferrara
(Massimiliano Fiorillo)

20 giugno 2008

E' morto Pasquino Ferrioli. L'Italia dei Valori partecipa al lutto per la scomparsa di un grande ferrarese.



Apprendo con tristezza la notizia della scomparsa di Pasquino Ferrioli, una figura di grande valore e molto importante per la nostra Città.
Ho conosciuto Pasquino all'inizio della mia "stagione" con l'Italia dei Valori, quando un po' spaesato ed inesperto iniziavo a frequentare gli ambienti della politica ferrarese. Da allora ed ogni volta che lo incontravo, in piazza a Ferrara o alle riunioni politiche, mi riservava sempre parole di incoraggiamento per il mio impegno politico con il Partito Antonio Di Pietro.
In lui, da subito, ho visto una persona di alto livello morale ed umano. Una persona perbene, gentile, leale, oserei dire .... d'altri tempi.
Mi rimane solo il rammarico di non averlo frequentato più assiduamente.
Un male incurable ce lo ha portato via.
Ciao Pasquino!

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori - Di Pietro, Ferrara)

16 giugno 2008

Il Consigliere Regionale I.D.V. Paolo Nanni presenta in Regione un'interpellanza sul blocco dei finanziamenti per l'ospedale di Cona


da La Nuova Ferrara del 14/06/2008

«Così si penalizza Ferrara»
Nanni (Idv) interpella la Regione su Cona

Il taglio delle risorse nazionali destinate all'ospedale di Cona a Ferrara (60,7 milioni) è al centro di un'interpellanza del consigliere regionale Paolo Nanni (Idv), dopo l'interrogazione del Pd dei giorni scorsi. «Se questo provvedimento nazionale verrà confermato - ricorda - Ferrara e la sua provincia rischiano seriamente di non vedere mai più ultimato il loro ospedale, il quale rappresenterebbe un centro di eccellenza sanitaria di importanza regionale, deputato a servire un più ampio bacino di utenza». Sollecita dunque anche lui iniziative della Giunta regionale, «facendosi portatrice del diritto primario alla salute, non solo dei cittadini ferraresi e dell'hinterland ma della collettività in generale», per sollecitare il Governo a ripristinare il finanziamento, eliminato con il decreto di copertura del taglio dell'Ici. Anche Nanni chiede dunque di evitare che la costruzione dell'ospedale, iniziata da decenni, non venga portata a termine.

I.D.V. sosterrà il referendum promosso dal Comitato Città Sostenibile per la raccolta differenziata di rifiuti “porta a porta”


Il Partito dell’Italia dei Valori condivide pienamente le motivazioni e gli obiettivi che stanno alla base della proposta referendaria lanciata dal Comitato Città Sostenibile sulla raccolta differenziata di rifiuti “porta a porta” in Comune di Ferrara. La ragione del nostro sostegno all’iniziativa promossa dal comitato ambientalista ferrarese sta nella convinzione che la raccolta differenziata “porta a porta” rappresenti il più efficace strumento di gestione sostenibile dei rifiuti urbani.
Ferrara, città patrimonio dell’Umanità, merita quindi di vedere raggiunti livelli virtuosi di raccolta differenziata dei rifiuti tali da rendere minoritario il ricorso all’incenerimento. A quest’ultimo proposito, l’Italia dei Valori fa suo il grido d’allarme recentemente lanciato da un gruppo di medici di famiglia ferraresi sui rischi per la salute derivanti dall’incenerimento dei rifiuti.
Ora rimane l’auspicio che la spinta referendaria porti consiglio ai nostri amministratori locali dai quali ci aspettiamo un impegno concreto e tangibile a tutela della salute dei ferraresi e dell’ambiente.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori – Di Pietro, Ferrara)

12 giugno 2008

Il dibattito politico sulle intercettazioni telefoniche



Quello sulla riforma della normativa sulle intercettazioni è un dibattito di fondamentale importanza, dovrebbe servire innanzitutto a far comprenderne la pericolosità del disegno di legge paventato: ridurrebbe notevolmente la possibilità per i magistrati di indagare su pedofilia, concussione, corruzione, criminalità economica, usura, estorsione e tanti altri reati.
Il ministro ombra Pd della Giustizia Lanfranco Tenaglia risponde alle critiche di "tentennamento" lanciate da Di Pietro al PD affermando che " Sia per la limitazione dello strumento di indagine, sia per la necessità di tutelare il diritto di cronaca, noi agiremo in Parlamento quando conosceremo la proposta per fare una buona legge che costituisca equilibrio tra i diritti coinvolti (riservatezza, esercizio dell`azione penale e diritto di cronaca), che vanno tutti allo stesso modo considerati e tutelati ".
Ed è proprio qui che sbaglia. Se andassero considerati tutti allo stesso modo allora avrebbe perfettamente ragione il Presidente del Consiglio a volerle ridurre nella portata senza eliminarle. E’ vero che i diritti costituzionalmente garantiti vanno pesati e bilanciati tra loro, ma non è affatto vero che abbiano tutti lo stesso peso!
E' bene ricordare come l'utilizzazione dello strumento delle intercettazioni sia già sottoposto a importanti limiti dal nostro ordinamento, come per esempio l'esistenza di gravi indizi di reato ed anche la loro assoluta indispensabilità ai fini della prosecuzione delle indagini. Tali limiti vanno tenuti in considerazione in quell'opera di bilanciamento dei diritti e vanno certamente a pesare sul piatto della preservazione della privacy piuttosto che su quello dell'accertamento della verità.
E’ impossibile poi non notare come in un periodo in cui il problema della sicurezza sembra così sentito non solo dalla gente comune che lo scorso aprile ha premiato i partiti che nei loro programmi gli dedicavano ampio spazio, ma anche dall’attuale governo che ogni giorno si affanna ad annunciare norme sempre più pesanti nei trattamenti sanzionatori, lo stesso governo proponga con la medesima precipitazione un provvedimento che certamente va nel senso opposto restringendo notevolmente le facoltà investigative di magistratura e polizia.
Concludo con una riflessione, ricordando un caso recentissimo: se fosse stata già in vigore la legge sulle intercettazioni i cittadini italiani non avrebbero neppure conosciuto i crimini compiuti nella 'clinica degli orrori' di Milano e sarebbero stati potenziali pazienti dei medici arrestati.
Il giorno degli arresti delle 12 persone accusate di aver compiuto per anni operazioni inutili e dannose solo per ottenere rimborsi dalla regione truffando il sistema sanitario, lo stesso pm che ha diretto l’indagine si è sfogato sostenendo che l'uso delle intercettazioni è stato "fondamentale" per lo svolgimento dell'inchiesta.

di Pierpaolo Indino (Area tematica Giustizia, I.D.V. Ferrara)

07 giugno 2008

A Ferrara si realizzi un fronte comune bipartisan a difesa dell'Ospedale di Cona e contro il blocco dei finanziamenti vuluto dal Governo Berlsconi


Il Partito dell’Italia dei Valori è fortemente preoccupato per il futuro dell’ospedale di Cona dopo la decisione del Governo di cancellare i finanziamenti destinati alla sua ultimazione.
Se questo provvedimento verrà confermato, Ferrara rischia seriamente di non veder mai più ultimato il suo ospedale. Non un semplice ospedale cittadino ma un centro di eccellenza sanitaria d’importanza regionale deputato a servire un ampio bacino di utenza.
Un taglio cruento di risorse finanziarie, quello voluto dal Governo, che si ripercuoterà negativamente sulla salute di migliaia di persone e sul sistema sanitario di un’intera Provincia.
E’ questo uno dei primi “effetti collaterali” dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa che, non c’è ombra di dubbio, si abbatterà come un macigno su Enti Locali e cittadini.
L’Italia dei Valori di Ferrara ha già attivato i suoi Parlamentari affinché venga scongiurato il blocco dei finanziamenti ed auspica che si costituisca al più presto un fronte comune politico-istituzionale a difesa dell’Ospedale di Cona che coinvolga tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, del nostro territorio.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori – Di Pietro, Ferrara)

Cancellati dal Governo i finanziamenti all'INAIL per l'ospedale di Cona. Lettera aperta ai Parlamentari IDV eletti in Emilia Romagna


All'Onorevole Silvana Mura
Al Senatore Luigi Li Gotti
ROMA

Illustrissimi Onorevoli,

è di oggi la notizia che il Governo Berlusconi, all'atto della conversione in Legge del D.L. 27 maggio 2008, n. 93 recante “disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”, ha abrogato la parte del "decreto mille proroghe" che prevedeva lo stanziamento di 60,7 milioni di euro a favore dell’INAIL per il completamento del nuovo ospedale di Ferrara (meglio conosciuto come Ospedale di Cona).

Per non abusare del vostro prezioso tempo, vi risparmio la lunga elencazione delle vicissitudini che hanno accompagnato fino ad oggi la realizzazione del nuovo ospedale ferrarese. Un solo dato fra tutti: la posa della prima pietra ebbe la benedizione di Papa Wojtyla nel lontano 1990!

Nei mesi scorsi, grazie soprattutto alle sollecitazioni politiche ed istituzionali di Regione, Provincia e Comune, il cantiere aveva ripreso la sua attività a pieno ritmo; il termine dei lavori era previsto per la fine del 2009.

Ora, inaspettata, arriva la doccia fredda del blocco dei finanziamenti!

Se questo provvedimento verrà confermato, Ferrara rischia seriamente di non veder mai più ultimato il suo ospedale. Non un semplice ospedale cittadino ma un centro di eccellenza sanitaria di importanza regionale deputato a servire un ampio bacino di utenza.

Un taglio cruento di risorse finanziarie, quello voluto dal Governo, che si ripercuoterà negativamente sulla salute di migliaia di persone e sul sistema sanitario di un’intera Provincia.

In altre parole, il provvedimento del Governo è destinato ad essere uno dei primi “effetti collaterali” dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa che, non c’è ombra di dubbio, si abbatterà come un macigno su Enti Locali e cittadini.

Ebbene, mi rivolgo a Voi, stimati Parlamentari dell’Italia dei Valori eletti in Emilia Romagna, esortandovi a prendere le difese dell’Ospedale di Cona e ad attivarvi nelle opportune sedi politiche ed istituzionali affinché venga riammesso il finanziamento necessario all’ultimazione dei lavori.

Sarebbe pertanto estremamente significativa una vostra presa di posizione pubblica, importante segnale di fattiva vicinanza a cittadini ed istituzioni locali in un momento di grande incertezza per il futuro della sanità ferrarese.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi porgo distinti saluti.

Ferrara, 6 giugno 2008

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori – Di Pietro, Ferrara)

04 giugno 2008

Un ennesimo incidente al petrolchimico di Ferrara. Fatalità o cattiva manutenzione degli impianti?


Sono ormai numerosi gli incidenti che negli ultimi anni si sono verificati nel petrolchimico di Ferrara.
Quello di ieri, che ha causato la fuoriuscita di una fitta nube di fumo nero, non è che l’ultimo di una lunga serie.
L’Italia dei Valori, di fronte a questi ripetuti episodi, non può che esprimere forte preoccupazione e si chiede se tali “incidenti” non siano frutto di una cattiva manutenzione degli impianti del petrolchimico.
Pertanto, in relazione a quanto è accaduto ieri nel petrolchimico di Ferrara, l’Italia dei Valori chiede ad ARPA e U.S.L. che sia fatta piena luce sulle cause dell’incidente e sulle conseguenze, con particolare riferimento alla natura delle emissioni in atmosfera, ai rischi per la popolazione ed alle responsabilità in capo al gestore dell’impianto.


Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori – Di Pietro, Ferrara)

29 maggio 2008

Ricorso al TAR da parte di Hera s.p.a.. Opportuna ma tardiva l’alzata di capo del Sindaco. Occorre rivedere il ruolo di HERA in Comune di Ferrara.


Si potrebbe dire “meglio tardi che mai”, riferendosi all’alzata di capo del Sindaco dopo l’annuncio di Hera di ricorrere al TAR contro i limiti imposti dalla Provincia al funzionamento del nuovo inceneritore di Via Diana.
Ma l’indignazione del primo cittadino giunge fuori tempo massimo e non ci pare sufficiente a scalfire minimamente l’atteggiamento arrogante e di scarso tatto istituzionale di un’azienda che, chiamata a svolgere un servizio pubblico, dimostra invece di rispondere unicamente alle logiche del profitto.
Comunque sia, l’Italia dei Valori sostiene la presa di posizione del Sindaco e si augura che essa sia genuina e non frutto di una “suggestione” indotta dall’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 2009.
Chiediamo quindi al Sindaco e soprattutto al suo successore di rivedere il ruolo di Hera in Comune di Ferrara, visto che dalla fusione di Agea s.p.a. nell’holding bolognese i ferraresi non hanno tratto vantaggi in termini di qualità dei servizi e di equità delle tariffe.
In seconda battuta, chiediamo che vangano intraprese azioni concrete volte a ridurre drasticamente, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta”, la quantità di rifiuti destinati all’inceneritore di Via Diana.
Infine, coerentemente con la nostra adesione al Comitato per l'acqua pubblica, chiediamo al Sindaco ed alla Giunta, vista l'inaffidabilità di Hera, di essere conseguente con le proprie dichiarazioni e di riportare sotto il totale controllo pubblico la gestione dell'acqua, un bene comune che non può essere oggetto di privatizzazione e fonte di utili.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori - Di Pietro, Ferrara)

25 maggio 2008

Adriano Orlandini salva la giunta Tuzet


Non occorrono molte parole per commentare e condannare il grave voltafaccia di Adriano Orlandini che, eletto nel centro-sinistra, con il suo voto determinante ha salvato il Sindaco Tuzet e la sua Giunta di centro-destra dalla sfiducia politica del Consiglio Comunale di Cento.
Basterebbe solo dire che martedì sera a Cento è andato di scena il teatro dell’assurdo, protagonista assoluto colui che nemmeno due anni fa si era presentato agli elettori come candidato sindaco per il centro-sinistra e che ora ha votato a favore del centro-destra.
L’Italia dei Valori, che insieme ai Partiti dell’Unione di centro-sinistra aveva sostenuto con convinzione la candidatura a sindaco di Adriano Orlandini, esprime forte rammarico e delusione per l’esito del voto in Consiglio Comunale di martedì sera.
Non c’è dubbio e non ci sono attenuanti; Adriano Orlandini ha tradito i Partiti che l’hanno sostenuto nella corsa a Sindaco di Cento e, cosa ancor più grave, ha voltato le spalle agli elettori del centro-sinistra che l’hanno votato. Coerenza vorrebbe quindi che Orlandini prendesse atto del suo grave errore politico e che rassegnasse le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale eletto da coloro che, a quanto pare, egli non rappresenta più.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale dell’Italia dei Valori – Di Pietro di Ferrara)

23 maggio 2008

I trent'anni della Legge 194


In questi giorni ricorre il trentennale dell’entrata in vigore della Legge 22 maggio 1978, n.194, recante “norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. La Legge 194 ha rappresentato una conquista di civiltà per milioni di donne ed ha contribuito in maniera determinante a sconfiggere la drammatica piaga dell’aborto clandestino, causa di un elevato tasso di mortalità femminile oltre che di indicibili sofferenze fisiche e psicologiche; dal 1982, inoltre, ha ridotto il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza del 44%.

Malgrado ciò e sebbene la Legge 194 abbia dimostrato di saper rispondere pienamente alle esigenze di tutela della salute delle donne, del loro diritto all’autodeterminazione e ad una maternità consapevole e responsabile, ora come non mai è oggetto di un attacco concentrico ad opera delle alte gerarchie vaticane e di numerosi esponenti del centro-destra.

L’Italia dei Valori-Di Pietro si schiera con convinzione a difesa della Legge 194 e per questa ragione ha presentato un Ordine del Giorno, che verrà discusso nel Consiglio della Circoscrizione di Via Bologna, nel quale si chiede che, attraverso le opportune vie istituzionali e politiche, sia data piena applicazione della Legge 194 e che in particolare:

1. sia rafforzato il ruolo dei consultori pubblici istituiti ai sensi dell’art.2 c.1 lett. A della Legge 29.07.75 n.405, attraverso l’adeguata dotazione di personale medico e paramedico;

2. siano superate le difficoltà derivanti dall’esercizio dell’obiezione di coscienza dei medici (a Ferrara, l’85% dei medici ginecologi sono obiettori – fonte UDI Ferrara);

3. sia resa pienamente disponibile nelle strutture sanitarie della Provincia di Ferrara la pillola RU 486;

4. sia intrapresa nelle scuole una capillare attività d’informazione ed educazione sui temi della sessualità, della tutela della salute e della contraccezione.


Massimiliano Fiorillo, vice presidente della Circoscrizione “Via Bologna”

24 aprile 2008

L’Italia dei Valori appoggia i referendum di Beppe Grillo sull'informazione


Il 25 aprile gli “amici di Beppe Grillo” organizzeranno a Ferrara ed in tutta Italia banchetti adibiti alla raccolta delle firme per tre referendum per una libera informazione e plurale. I referendum chiedono l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, del finanziamento pubblico all'editoria e della legge Gasparri sulle radiotelevisioni.
L’Italia dei Valori ha deciso appoggiare questi referendum perché crede che non possa esistere uno Stato democratico in assenza di un’informazione pluralista e libera da interessi economici e di partito.
La vittoria del centrodestra è stata possibile anche grazie alla proprietà di tre televisioni e del gruppo Mondadori da parte di Silvio Berlusconi. Il centro sinistra ha commesso molti errori, ma il più grave è stato di non aver fatto una legge sul conflitto di interessi per adeguarsi alle altre democrazie occidentali. Oggi ne paga le conseguenze.
Il centro destra dispone, dal giorno dopo le elezioni, di sei televisioni nazionali su sette. Tutte nelle mani di una sola persona.
Per queste ragioni l’Italia dei Valori di Ferrara invita i propri iscritti e simpatizzanti a recarsi il 25 aprile ai banchetti organizzati dagli amici di Beppe Grillo per firmare per i referendum sull’informazione.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori - Di Pietro, Ferrara)

16 aprile 2008

A Ferrara l'Italia dei Valori raddoppia i voti ed ora nessuno può far finta che non esistiamo


L’exploit elettorale dell’Italia dei Valori, che a Ferrara ha raddoppiato i voti rispetto al 2006, non è bastato a contrastare la logica populista di Silvio Berlusconi e l’egoismo intollerante e prepotente dei leghisti.
Convinti che con le elezioni del 13 e 14 aprile il Paese abbia perso una grande occasione di crescita su tutti i versanti, noi dell’Italia dei Valori chiediamo ora al PD un’opposizione in Parlamento rigorosa, senza sconti a Berlusconi ed inciuci. I 42 Parlamentari dell’Italia dei Valori faranno la loro parte e non si presteranno in nessun modo ad accordi con Berlusconi tali da snaturare il senso degli impegni presi con gli elettori.
D’ora in avanti il PD non potrà più far finta che l’Italia dei Valori non esista e
pertanto rivendichiamo, con lo sguardo già rivolto alle Amministrative del 2009, maggiore considerazione e rispetto, soprattutto a livello locale dove le distanze da colmare tra i due Partiti sono ancora ampie.

Massimiliano Fiorillo
(Segretario Provinciale Italia dei Valori - Di Pietro, Ferrara)

10 aprile 2008

L'unico voto utile. Quello dato all'Italia dei Valori.


In questi giorni i candidati del Pdl stanno fornendo una chiara dimostrazione della loro vera natura.

Berlusconi ha dichiarato che: "Il pubblico accusatore dovrebbe essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale", non da meno le affermazioni di Marcello Dell'Utri che definisce Vittorio Mangano, condannato all’ergastolo per 2 omicidi, “un eroe".
Nelle liste del Pdl ci sono condannati, indagati, prescritti e rinviati a giudizio.

L’Italia dei Valori è l’unico partito ad aver candidato solo persone incensurate. Questa è la nostra risposta alla legge "porcellum" che ha tolto ai cittadini la possibilità di scegliere il candidato.

Il voto all’Italia dei Valori è l’unico voto VALIDO per i cittadini onesti.

31 marzo 2008

L'On. Antonio Di Pietro a Ferrara


L'On. Antonio Di Pietro sarà a Ferrara il 3 aprile alle ore 9.30 presso il Ristorante del Teatro Nuovo di Piazza Trento Trieste per incontrare i cittadini e gli organi d'informazione. La conferenza stampa pubblica sarà trasmessa su due maxiscermi collocati in piazza Trento Trieste presso il Gazebo dell'Italia dei Valori. Inoltre potrà essere seguita in diretta su Skypecast. (clicca qui)

15 marzo 2008

Politiche 2008: presentazione dei candidati ferraresi e del programma dell'I.D.V.


L’ITALIA DEI VALORI ha scelto di sostenere la candidatura a premier di Walter Veltroni e quindi di correre in apparentamento con il P.D.
Una scelta che nasce dalla condivisione del programma politico del candidato premier, alla cui scrittura l’ITALIA DEI VALORI vi ha contribuito con proposte ed idee. In esso sono state riconosciute questioni per noi importanti ed irrinunciabili, prima tra tutte quelle attinenti l’etica in politica ed il rispetto della legalità. Risultato di ciò è l’aver accettato regole comuni per la non candidabilità di persone condannate con sentenze passate in giudicato e per favorire il ricambio generazionale della classe politica, privilegiando le donne ed i giovani.
L’ITALIA DEI VALORI è per una politica del fare, una politica che sappia cioè compiere scelte per il bene del Paese, che sappia esprimere un governo stabile in grado di decidere senza dover sottostare a contrapposizioni interne alla coalizione, a veti incrociati ed a ricatti. Un clima, questo, che ha caratterizzato il passato esecutivo e che ha reso estremamente difficile l’azione di governo.
Noi dell’ITALIA DEI VALORI siamo ancora tra quelli che credono nell’importanza dell’unitarietà delle forze di centro-sinistra ma riteniamo che il percorso di aggregazione e di condivisione di un progetto politico comune debba riguardare forze politiche omogenee, non condizionate da barriere ideologiche e da egoismi di partito.
Ha fatto bene Walter Veltroni ad abbandonare l’idea dell’autosufficienza perché l’alleanza con l’ITALIA DEI VALORI rappresenta per il PD un’energia aggiuntiva per battere il centro destra di Berlusconi. Avremmo potuto correre da soli ottenendo sicuramente un migliore risultato elettorale, ma è prevalso in noi il senso di responsabilità, lo spirito unitario e l’interesse per il Paese.
Ne è nato quindi un patto tra ITALIA DEI VALORI e PD che, a testimonianza della volontà di intraprendere un percorso politico-programmatico comune, porterà alla creazione di un gruppo parlamentare unico.
Questo non significa che ITALIA DEI VALORI si scioglie, anzi, semmai sarà il contrario.
ITALIA DEI VALORI infatti continuerà ad esistere ed a portare avanti le sue battaglie che riguardano questioni importantissime per la democrazia, per lo sviluppo del paese e per il bene comune.
Legalità, giustizia, pluralismo e libertà d’informazione, soluzione del conflitto d’interessi sono le nostre priorità nella prossima legislatura.
Faccio mie le parole di Leoluca Orlando quando dice che le elezioni del 13 e 14 aprile saranno una sorta referendum sui valori della legalità, dove i cittadini dovranno dire se vorranno un Paese ispirato ad un modello di sviluppo civile, sociale ed economico fondato sulla legalità, sul rispetto delle regole e delle persona, oppure l’Italia dei condoni che premiano i furbi, delle leggi ad personam, del precariato a tempo indeterminato; l’Italia di chi – ed è il caso di Silvio Berlusconi – assolve sul piano morale l’elusione e l’evasione fiscale.
Noi dell’ITALIA DEI VALORI abbiamo deciso quale paese vogliamo ed abbiamo fatto la nostra scelta di campo. Vogliamo una giustizia che assicuri la certezza della pena e processi più brevi. Noi crediamo in una magistratura autonoma ed indipendente, libera di poter esercitare il proprio ruolo senza l’interferenza della politica. Noi vogliamo un parlamento senza condannati ed una legge uguale per tutti.
Altra emergenza democratica di questo paese è rappresentata dal conflitto d’interessi; il più macroscopico è quello in capo a Silvio Berlusconi, candidato alla guida del paese ed, al tempo stesso, detentore di uno strapotere mediatico.
Diretta conseguenza di ciò è un sistema dell’informazione distorto, sempre più piegato al volere della politica e dei poteri economici e che ha perso i connotati del servizio d’interesse pubblico e generale.
Una sola televisione pubblica senza pubblicità, pagata dal canone e sottratta all’influenza dei partiti, esecuzione sentenza europea su Europa 7 e spostamento di Rete 4 sul satellite, limite di una sola rete per i concessionari privati - come Mediaset, abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria sono le nostre proposte per un’informazione plurale e libera.
Naturalmente l’impegno e l’attenzione dell’ITALIA DEI VALORI riguarderà anche i classici temi della politica come il lavoro, con la lotta al precariato e il riconoscimento ai giovani si un reddito minino garantito; la sicurezza dei cittadini, non ultima quella sui luoghi di lavoro con l’applicazione sanzioni severe e maggiori controlli; la lotta agli sprechi nella P.A. e la riduzione dei costi della politica; il sostegno alle famiglie, con agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie ed il riconoscimento dei diritti alle unioni di fatto; la tutela dell’ambiente, attraverso politiche che incentivano l’uso di fonti energetiche rinnovabili ed il trasporto pubblico.
Ebbene, prima di passare alla presentazione dei candidati ferraresi, mi preme dire che ITALIA DEI VALORI sarà pertanto presente nella scheda elettorale con il proprio simbolo e propri candidati; quindi un voto dato all’ITALIA DEI VALORI è un voto dato a sostegno di Walter Veltroni e per il buon governo del Paese.

Segue la presentazione dei singoli candidati.

Camera dei Deputati (capolista Antonio Di Pietro)

9° GROPPI Roberto
16° MARCHESINI Alessandro
28° MONESI Federico
31° VICENTINI Valerio

Senato della Repubblica (capolista Luigi Li Gotti)

7° MANZAN Paola
16° MELAGRANI Stefano
18° RUSSO Roberta

Massimiliano Fiorillo
Segretario Provinciale I.D.V. – Ferrara

08 marzo 2008

Democrazia ed informazione

Per vedere il video clicca qui.

dal blog di Antonio Di Pietro

Ho deciso di denunciare all’autorità giudiziaria i componenti dell'Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni per il loro mancato intervento sull’attuale uso partigiano e criminoso delle televisioni. Mi riferisco all’attribuzione di spazi televisivi in modo prevalente a pochi fortunati esponenti di partito e all’esclusione quasi completa di altri, tra cui l’Italia dei Valori.
Una informazione falsata, come è quella attuale, sta trasformando delle libere elezioni in una farsa degna di Ceaucescu e di Pinochet. Senza una libera informazione non vi è democrazia, il risultato elettorale viene, come è ovvio, alterato.
L'Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni non ha mosso un dito per dare esecuzione alla sentenza europea su Europa7 e spostare Rete4 sul satellite e ha invece sanzionato Anno Zero per un supposto mancato contraddittorio. Quanti voti sposta la propaganda di Emilio Fede, un direttore di telegiornale abusivo, cantore a tempo pieno di un aspirante premier che è anche il suo padrone?
L'Authority non sta facendo il lavoro per il quale è pagata dai cittadini italiani: vigilare sull’informazione. La mia denuncia, purtroppo, non avrà un esito prima delle elezioni. In ogni caso, questa Authority va messa in discussione subito dopo le elezioni.
E’ ormai diventata la foglia di fico di un conflitto di interessi gigantesco tra politica e informazione, un vero pericolo per la democrazia.

Pubblico anche una mia dichiarazione video registrata questa mattina sull'argomento.

01 marzo 2008

Io Sostengo Italia dei Valori



Caro/a amico/a,
ti segnalo la nuova iniziativa "io sostengo l’Italia dei Valori"
Per avere tutte le informazioni al riguardo ti invito a visitare il sito http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/iosostengo/index.php, dove, se lo vorrai, potrai iscriverti gratuitamente e ricevere tra l’altro la Card del Sostenitore, la maglietta ed altro materiale informativo. Inoltre, potrai entrare a far parte del "Social Network dell’Italia dei Valori” e quindi creare gruppi locali e tenerti aggiornato sulle iniziative, sul materiale pubblicato, sui nuovi strumenti on line che ti consentiranno di partecipare all’attività del Partito.

“Io sostengo Italia dei Valori” è l’iniziativa per dare il tuo appoggio alle attività e alle battaglie di Italia dei Valori. Si tratta del tuo sostegno libero e spontaneo.

Ti ricordo che La Card del sostenitore non è una tessera di partito e non offre quindi i diritti di un tesserato. Se vuoi tesserarti vai alla pagina del tesseramento http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/idv/tesseramento_offline.php

Per tutte le informazioni relative all’attività dell’Italia dei Valori a Ferrara e Provincia puoi contattarmi:

• lasciando un messaggio ed il tuo recapito telefonico alla segreteria telefonica/Fax: 1782729676 * (sarai ricontattato)

• inviandomi una mail all’indirizzo massimiliano.fiorillo@italiadeivaloriferrara.it oppure info@italiadeivaloriferrara.it

• contattandomi su Skype ** al nome utente: masfior

Inoltre, puoi visitare il sito dell’Italia dei Valori di Ferrara, www.italiadeivaloriferrara.it e il blog http://italiadeivaloriferrara.blogspot.com/.

Grazie e spero di averti tra i sostenitori dell’Italia dei Valori.
Cordialmente.

Massimiliano Fiorillo
(Coordinatore Provinciale Italia dei Valori – Lista Di Pietro – Ferrara)



(* al solo costo di una chiamata urbana da tutta Italia)
(** per parlare gratis con gli utenti Skype, per videochiamare ed altro ancora, scarica gratuitamente Skype dal sito www.skype.it)