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Per non dimenticare |
23 maggio 2012
19 maggio 2012
Attentato di Brindisi. Lo sdegno e la ferma condanna dell'Italia dei Valori. Mobilitazione per dire no alla violenza ed alla logica del terrore.
L'Italia dei Valori esprime profonda indignazione e condanna fermamente il vile attentato che questa mattina ha colpito l'Istituto professionale “Morvillo – Falcone” di Brindisi, provocando la morte di una giovane studentessa ed il ferimento di numerosi ragazzi.
Anche se saranno le indagini ad individuare gli autori dell'attentato, aleggia il pesante sospetto che la matrice del folle gesto sia di natura mafiosa. Colpire una scuola, uccidere e ferire i suoi giovani studenti ha un significato di estrema gravità e barbarie.
Sia ben chiaro a chi si oggi è macchiato le mani di sangue che lo Stato, le Istituzioni democratiche, i cittadini onesti non si faranno intimidire dalla violenza mafiosa criminale e che tutti insieme porteranno in ogni angolo del Paese i valori della legalità, della civile convivenza e il nome di Melissa Bassi, l'ultima vittima innocente della follia mafiosa.
L'Italia dei Valori si stringe attorno agli studenti dell'Istituto Morvillo-Falcone ed in particolare ai ragazzi feriti ed ai famigliari della giovane Melissa.
L'Italia dei Valori di Ferrara parteciperà al presidio di solidarietà alle vittime dell'attentato di Brindisi che si terrà oggi pomeriggio alle 18 in piazza Trento Trieste.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
Anche se saranno le indagini ad individuare gli autori dell'attentato, aleggia il pesante sospetto che la matrice del folle gesto sia di natura mafiosa. Colpire una scuola, uccidere e ferire i suoi giovani studenti ha un significato di estrema gravità e barbarie.
Sia ben chiaro a chi si oggi è macchiato le mani di sangue che lo Stato, le Istituzioni democratiche, i cittadini onesti non si faranno intimidire dalla violenza mafiosa criminale e che tutti insieme porteranno in ogni angolo del Paese i valori della legalità, della civile convivenza e il nome di Melissa Bassi, l'ultima vittima innocente della follia mafiosa.
L'Italia dei Valori si stringe attorno agli studenti dell'Istituto Morvillo-Falcone ed in particolare ai ragazzi feriti ed ai famigliari della giovane Melissa.
L'Italia dei Valori di Ferrara parteciperà al presidio di solidarietà alle vittime dell'attentato di Brindisi che si terrà oggi pomeriggio alle 18 in piazza Trento Trieste.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
03 maggio 2012
Elezioni amministrative di Comacchio. Fai la scelta giusta!
30 aprile 2012
«Torniamo alla buona politica» Mura (Idv): anche il caso Fiorillo ha contribuito a far perdere credibilità ai partiti
Da "La Nuova Ferrara" del 30 aprile 2012
27 aprile 2012
L'On. SIlvana Mura a Ferrara e Comacchio
L'On. Silvana Mura sarà, domenica 29 aprile, a Ferrara ed a Comacchio. Il primo appuntamento è a Ferrara, ore 10.30, in Piazza Trento Trieste, presso il gazebo dell'Italia dei Valori allestito per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione dei rimborsi elettorali. Successivamente, alle 12.30, l'On. Mura sarà a Lido delle Nazioni (Comacchio), presso il Bagno "Trinidad" di via Lungomare Italia n.13 per sostenere la lista "Centrosinistra per Comacchio" ed il candidato al Consiglio comunale, Massimo Ovani.
Ufficio Stampa Italia dei Valori Ferrara
Ufficio Stampa Italia dei Valori Ferrara
22 aprile 2012
Centrosinistra per Comacchio. L'I.D.V. organizza un incontro pubblico dedicato al tema dell'economia legata allo sviluppo delle fonti rinnovabili e risparmio energetico.
L'Italia dei Valori organizza per martedì 24 aprile ore 18.00, presso la Sala Civica comunale di Via Fattibello (sopra la Coop), un incontro pubblico dal titolo “Le energie rinnovabili per il rilancio dell'economia comacchiese” nel corso del quale verrà presentato ai cittadini il programma della coalizione “Centrosinistra per Comacchio” con particolare riferimento ai temi economici legati all'utilizzo virtuoso delle fonti energetiche alternative.
Interverranno Massimo Ovani, candidato dell'I.D.V. nella lista “Centrosinistra per Comacchio” per il Consiglio comunale, Francesco Fantuzzi, Responsabile regionale Economia dell'I.D.V. e Fabio Cavallari candidato sindaco per la coalizione formata da IDV, SEL e F.d.S.
”C'è un trasversale interesse da parte di tutti i partiti per le energie rinnovabili – dice Massimo Ovani – malgrado ciò trovo alquanto contraddittorie le posizioni delle forze politiche che sostengono un governo nazionale impegnato a mettere mano al “Conto Energia” con il rischio di forti penalizzazioni allo sviluppo delle energie pulite. Non trovo inoltre chiare – continua Ovani – le posizioni di questi partiti riguardo all'utilizzo dell'atomo, bocciato dal referendum di un anno fa e, parlando di questioni ambientali locali, al proliferare nel nostro territorio delle centrali a biogas ed alla conversione della centale di Porto Tolle. Noi della Lista Centrosinistra per Comacchio – conclude Ovani, rispetto a questi temi vogliamo invece parlare chiaro ai cittadini ed assumere posizioni concretamente rivolte allo sviluppo sostenibile del territorio comacchiese ed al risparmio energetico.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
Interverranno Massimo Ovani, candidato dell'I.D.V. nella lista “Centrosinistra per Comacchio” per il Consiglio comunale, Francesco Fantuzzi, Responsabile regionale Economia dell'I.D.V. e Fabio Cavallari candidato sindaco per la coalizione formata da IDV, SEL e F.d.S.
”C'è un trasversale interesse da parte di tutti i partiti per le energie rinnovabili – dice Massimo Ovani – malgrado ciò trovo alquanto contraddittorie le posizioni delle forze politiche che sostengono un governo nazionale impegnato a mettere mano al “Conto Energia” con il rischio di forti penalizzazioni allo sviluppo delle energie pulite. Non trovo inoltre chiare – continua Ovani – le posizioni di questi partiti riguardo all'utilizzo dell'atomo, bocciato dal referendum di un anno fa e, parlando di questioni ambientali locali, al proliferare nel nostro territorio delle centrali a biogas ed alla conversione della centale di Porto Tolle. Noi della Lista Centrosinistra per Comacchio – conclude Ovani, rispetto a questi temi vogliamo invece parlare chiaro ai cittadini ed assumere posizioni concretamente rivolte allo sviluppo sostenibile del territorio comacchiese ed al risparmio energetico.
Ufficio stampa Italia dei Valori di Ferrara
20 aprile 2012
Parte la raccolta firme dell'italia dei Valori per l'abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti politici.
Partirà sabato 21 aprile, la campagna di raccolta firme promossa dell'Italia dei Valori per la presentazione di una proposta di legge finalizzata all'abolizione dei rimborsi elettorali a favore dei partiti che partecipano alle elezioni politiche, europee e regionali.
Proprio quando la politica è ai minimi storici in fatto di credibilità e la fiducia dei cittadini nei partiti è seriamente minata dai noti episodi di malaffare, corruzione ed illegalità diffusa, occorre dare un concreto segnale di cambiamento. L'Italia dei Valori ha deciso di passare dalle parole ai fatti ed invita i cittadini a recarsi presso i propri banchetti per firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per l'abrogazione delle norme sui rimborsi elettorali.
L'impegno dell'Italia dei Valori non si ferma qui. A differenza degli altri partiti che propongono furbescamente soltanto lo slittamento dell'ultima rata di rimborsi relativi alle elezioni politiche del 2008, pari a circa 160 milioni di euro, l'Italia dei Valori ha deciso di rinunciare alla quota di propria spettanza e di utilizzarla per finalità di pubblica utilità in ambito sociale.
I banchetti dell'Italia dei Valori saranno ubicati a Ferrara in piazza Trento Trieste nei giorni 21 e 22 aprile dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19, in zona fiera di San Giorgio il 23 aprile. Sarà inoltre possibile firmare presso la sede dell'Italia dei Valori di via Ripagrande n.47 a Ferrara, dalle 17 alle 19.
Ufficio stampa Italia dei Valori Ferrara
Ufficio stampa Italia dei Valori Ferrara
17 aprile 2012
Una Scuola pubblica di valore per sconfiggere la crisi economica
Grande partecipazione, ieri, 16 aprile, all’iniziativa organizzata dall’IDV di Ferrara in occasione della Settimana della Cultura dal titolo “La cultura come valore”, che si è tenuta presso la Sala dell’Arengo della Residenza Municipale di Ferrara. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, moderato dalla coordinatrice provinciale dell’IDV di Ferrara, Susanna Tasso, ha visto i significativi interventi di Paolo Latella, responsabile del Dipartimento Istruzione IDV Lombardia, Simonetta Renga, Direttore del Dipartimento di Economia e docente di Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Ferrara, Christian Lucchiari, rappresentante degli studenti universitari della Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara, Luca Farinelli, docente di Istituto di Istruzione Secondaria di 2°, Federico Monesi, assessore Scuola e Formazione Comune di Copparo e dell’On. Pierfelice Zazzera, Componente VII Commissione Cultura Scienza Istruzione.
“Sono orgogliosa e felice dell’ampia partecipazione che ha avuto la nostra iniziativa- ha commentato la coordinatrice , Susanna Tasso, che è stata fortemente voluta dall’Italia dei Valori per infrangere quel silenzio che aleggia sulla Cultura, sulla Scuola, sulla Formazione.
Dopo la Riforma Gelmini la Scuola e l’Università sono diventate più povere, le classi più numerose, il personale docente e non docente è stato ridotto, gli istituti scolastici con il Dimensionamento hanno assunto enormi proporzioni e i dirigenti scolastici sono stati destinati a funzioni più burocratiche che didattiche, gli studenti hanno visto ridotta l’offerta formativa, la ricerca è stata definanziata. L’avvento del governo tecnico sembra aver acquetato qualsiasi forma di riflessione critica sulla Scuola eppure il nuovo avanza rappresentato dalla Legge Formigoni Aprea sull’autonomia scolastica, sulla trasformazione dei Consigli d’Istituto in CDA, sulla chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. L’impegno dell’IDV è di riaccendere i riflettori sulla Scuola e la Cultura per una scuola pubblica di tutti e per tutti.
Un contributo significativo al dibattito è stato offerto dall’On. Pierfelice Zazzera, che è intervenuto riportando, tra l’altro, dati allarmanti: “Negli ultimi 3 anni la Cultura in Italia non è stata ritenuta un valore infatti 8 miliardi di E sono stati sottratti alla Scuola, 1 miliardo e mezzo di E all’Università, 800 milioni di E alla ricerca scientifica 1 miliardo di E ai Beni culturali. E’ stato rubato il futuro a questo paese e si è pensato di non investire più nell’unica vera risorsa che abbiamo.
Per questo, ha dichiarato l’On. Zazzera, noi dell’IDV abbiamo presentato una legge che prevede una riforma complessiva della Scuola e formulato proposte per recuperare risorse per la Cultura.
09 aprile 2012
Il valore della Scuola e dell'Università per sconfiggere la crisi.
Si terrà lunedì 16 aprile p.v. alle ore 17, presso la sala Arengo di Piazza Municipale a Ferrara, il dibattito pubblico organizzato dall'Italia dei Valori e dedicato al tema della Scuola e Università come valori ed opportunità per uscire dalla crisi economica che sta colpendo il nostro Paese.
Interverrà l'On. Pierfelice Zazzera, Componente della VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati, Paolo Latella, responsabile del Dipartimento I.D.V. Istruzione Lombardia, Simonetta Renga, Docente di Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Ferrara, Luca Farinelli, Docente di Istituto d'Istruzione di secondo grado, Federico Monesi, Assessore alla scuola e formazione del Comune di Copparo e Christian Lucchiari, Rappresentante degli studenti Universitari della Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara. Saranno inoltre presenti i Consiglieri regionali I.D.V., Liana Barbati e Franco Grillini. Modera Susanna Tasso, Coordinatrice provinciale I.D.V. di Ferrara.
Interverrà l'On. Pierfelice Zazzera, Componente della VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati, Paolo Latella, responsabile del Dipartimento I.D.V. Istruzione Lombardia, Simonetta Renga, Docente di Diritto del Lavoro presso l'Università degli Studi di Ferrara, Luca Farinelli, Docente di Istituto d'Istruzione di secondo grado, Federico Monesi, Assessore alla scuola e formazione del Comune di Copparo e Christian Lucchiari, Rappresentante degli studenti Universitari della Facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara. Saranno inoltre presenti i Consiglieri regionali I.D.V., Liana Barbati e Franco Grillini. Modera Susanna Tasso, Coordinatrice provinciale I.D.V. di Ferrara.
16 marzo 2012
Primarie di Comacchio: l'IDV dà appuntamento il 18 marzo con Massimo Ovani
Domenica 18 marzo a Comacchio si svolgeranno le Primarie della coalizione di centro sinistra e l’IDV ricorda ai propri elettori questo importante appuntamento facendo presente che il proprio candidato, Massimo Ovani, in questi giorni non ha potuto presenziare ai comizi elettorali perché ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico. Certo che Ovani riprenderà al più presto il suo impegno politico, il coordinamento provinciale dell’IDV gli rinnova il proprio sostegno.
Italia dei Valori Ferrara
Italia dei Valori Ferrara
08 marzo 2012
“Esserci": società, lavoro e parità di Genere. Incontro pubblico organizzato dal Coordinamento Donne IDV
Il tema dell’evento è il lavoro, vissuto da un lato come momento di emancipazione femminile e, dall’altro, come elemento di difficoltà per le donne, soprattutto in questo momento storico.
Ne è un esempio il Contratto voluto da Marchionne che penalizza notevolmente le donne: la lettera aperta delle dipendenti FIAT al Ministro Severino rappresenta un grande segnale di allarme che è passato quasi inascoltato e a cui la stampa non ha dato, spesso, il giusto risalto.
Le difficoltà delle donne non si manifestano quindi solo nella discriminazione più evidente e, talvolta becera, ma nella quotidianità, nel linguaggio comune e, troppo spesso, nel silenzio che circonda le loro istanze.
Per questo, oltre ad una analisi oggettiva di Leggi e numeri, presentati dall’Avv. Milena Nappo abbiamo ritenuto importante presentare una testimonianza culturale sul linguaggio, sulla violenza subdola e sottile portata dalle parole a cura della Dott.ssa Luciana Tufani, del Centro Documentazione Donna di Ferrara.
Una analisi attenta di quanto accade nel nostro territorio sarà curata dalla Dott.ssa Donatella Orioli, Consigliera di Parità della provincia di Ferrara che evidenzierà anche il ruolo, spesso non sufficientemente conosciuto, delle Consigliere di Parità in Regione.
A Monica Chiarini, Coordinatrice Provinciale Donne IDV il compito di portare lo sguardo al futuro, a livello di movimento e a livello legislativo con la presentazione dell’iniziativa “ Un bouquet di Leggi”.
L’iniziativa è partita dall’analisi dell’Associazione Francese “Choisir” guidata dalla Deputata franco-tunisina Gisele Halimi – storica militante femminista, Avvocato difensore del F.L.N. algerino, - e fondata dalla stessa Halimi insieme a Jean Rostand e Simone de Beauvoir nel 1971.
L'iniziativa si terrà sabato 10 marzo, ore 16, Sala Alfonso I d'Este del Castello Estense di Ferrara
IDV Ferrara
Ne è un esempio il Contratto voluto da Marchionne che penalizza notevolmente le donne: la lettera aperta delle dipendenti FIAT al Ministro Severino rappresenta un grande segnale di allarme che è passato quasi inascoltato e a cui la stampa non ha dato, spesso, il giusto risalto.
Le difficoltà delle donne non si manifestano quindi solo nella discriminazione più evidente e, talvolta becera, ma nella quotidianità, nel linguaggio comune e, troppo spesso, nel silenzio che circonda le loro istanze.
Per questo, oltre ad una analisi oggettiva di Leggi e numeri, presentati dall’Avv. Milena Nappo abbiamo ritenuto importante presentare una testimonianza culturale sul linguaggio, sulla violenza subdola e sottile portata dalle parole a cura della Dott.ssa Luciana Tufani, del Centro Documentazione Donna di Ferrara.
Una analisi attenta di quanto accade nel nostro territorio sarà curata dalla Dott.ssa Donatella Orioli, Consigliera di Parità della provincia di Ferrara che evidenzierà anche il ruolo, spesso non sufficientemente conosciuto, delle Consigliere di Parità in Regione.
A Monica Chiarini, Coordinatrice Provinciale Donne IDV il compito di portare lo sguardo al futuro, a livello di movimento e a livello legislativo con la presentazione dell’iniziativa “ Un bouquet di Leggi”.
L’iniziativa è partita dall’analisi dell’Associazione Francese “Choisir” guidata dalla Deputata franco-tunisina Gisele Halimi – storica militante femminista, Avvocato difensore del F.L.N. algerino, - e fondata dalla stessa Halimi insieme a Jean Rostand e Simone de Beauvoir nel 1971.
L'iniziativa si terrà sabato 10 marzo, ore 16, Sala Alfonso I d'Este del Castello Estense di Ferrara
IDV Ferrara
26 febbraio 2012
Ospedale San Giuseppe di Copparo. L'IDV contraria al suo depotenziamento. Apprezzamento per la posizione del Sindaco Rossi.
Partendo dal presupposto che il diritto alla salute non può essere sacrificato dalla logica dei bilanci e che i tagli alla spesa sanitaria non devono colpire i cittadini, l’Italia dei Valori apprezza e condivide la presa di posizione del Sindaco Rossi a difesa dell’ospedale San Giuseppe di Copparo.
Difendere l’ospedale di Copparo dal rischio di depotenziamento non è un atteggiamento frutto di una visione campanilistica od “ospedalocentrica” della sanità bensì trova ragione nella consapevolezza che il San Giuseppe è un presidio sanitario di fondamentale importanza per una comunità di oltre 35 mila abitanti, dove tra l’altro, il tasso di invecchiamento della popolazione è in costante aumento.
L’apertura, speriamo prossima, dell'‘ospedale di Cona porterà ad un profondo riassetto della rete ospedaliera e della medicina territoriale. Una riorganizzazione che per noi dell’Italia dei Valori non è solo inevitabile ma necessaria ed urgente. Tuttavia, se da un lato la sanità pubblica deve sempre più orientarsi verso modelli organizzativi e gestionali che la rendano economicamente sostenibile, tecnologicamente avanzata ed in grado di offrire ai cittadini prestazioni di qualità, dall’altro occorre sfuggire alla tentazione di una visione “aziendalistica” che privilegia i bilanci rispetto alle esigenze del territorio.
Depotenziare il San Giuseppe, trasformarlo in qualcosa che non sia un ospedale in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di salute di un vasto bacino di utenza, è una scelta che penalizza fortemente i cittadini e che pertanto va contrastata. L’Italia dei Valori ritiene infatti che Copparo non solo debba mantenere il proprio presidio ospedaliero ma addirittura vederlo valorizzato e reso ancor più efficiente, dotato di un evoluto punto di primo soccorso (necessario per impedire gli accessi impropri al Pronto Soccorso di Cona, quando sarà attivo), inserito in una ben organizzata ed efficiente rete dell’emergenza e strategicamente connesso ed interdipendente con l'ospedale di Cona.
L’Italia dei Valori si augura che il Sindaco di Copparo, che domani, insieme ai sindaci degli altri comuni del nostro territorio, parteciperà alla “Conferenza territoriale sociale e sanitaria”, possa trovare la necessaria determinazione a far valere le istanze dei suoi concittadini e che quel importante consesso istituzionale sia il luogo di confronto e di condivisione delle scelte in materia di sanità e non dove si ratificano decisioni già assunte in altre sedi.
Italia dei Valori Ferrara
Difendere l’ospedale di Copparo dal rischio di depotenziamento non è un atteggiamento frutto di una visione campanilistica od “ospedalocentrica” della sanità bensì trova ragione nella consapevolezza che il San Giuseppe è un presidio sanitario di fondamentale importanza per una comunità di oltre 35 mila abitanti, dove tra l’altro, il tasso di invecchiamento della popolazione è in costante aumento.
L’apertura, speriamo prossima, dell'‘ospedale di Cona porterà ad un profondo riassetto della rete ospedaliera e della medicina territoriale. Una riorganizzazione che per noi dell’Italia dei Valori non è solo inevitabile ma necessaria ed urgente. Tuttavia, se da un lato la sanità pubblica deve sempre più orientarsi verso modelli organizzativi e gestionali che la rendano economicamente sostenibile, tecnologicamente avanzata ed in grado di offrire ai cittadini prestazioni di qualità, dall’altro occorre sfuggire alla tentazione di una visione “aziendalistica” che privilegia i bilanci rispetto alle esigenze del territorio.
Depotenziare il San Giuseppe, trasformarlo in qualcosa che non sia un ospedale in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di salute di un vasto bacino di utenza, è una scelta che penalizza fortemente i cittadini e che pertanto va contrastata. L’Italia dei Valori ritiene infatti che Copparo non solo debba mantenere il proprio presidio ospedaliero ma addirittura vederlo valorizzato e reso ancor più efficiente, dotato di un evoluto punto di primo soccorso (necessario per impedire gli accessi impropri al Pronto Soccorso di Cona, quando sarà attivo), inserito in una ben organizzata ed efficiente rete dell’emergenza e strategicamente connesso ed interdipendente con l'ospedale di Cona.
L’Italia dei Valori si augura che il Sindaco di Copparo, che domani, insieme ai sindaci degli altri comuni del nostro territorio, parteciperà alla “Conferenza territoriale sociale e sanitaria”, possa trovare la necessaria determinazione a far valere le istanze dei suoi concittadini e che quel importante consesso istituzionale sia il luogo di confronto e di condivisione delle scelte in materia di sanità e non dove si ratificano decisioni già assunte in altre sedi.
Italia dei Valori Ferrara
25 febbraio 2012
L'IDV e Massimo Ovani per una nuova stagione politica a Comacchio
La bontà del percorso che ha portato alla creazione dell’alleanza fra Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà e Rifondazione Comunista è sotto gli occhi di tutti, un’alleanza basata sui contenuti, sulla voglia di rinnovamento, sull’apertura alla società civile e con una forte propensione all’ascolto delle istanze dei cittadini.
Nel contempo ci delude l'atteggiamento del PD, che pur di conquistare il potere, si rende protagonista di confuse alchimie politiche anziché tracciare un chiaro percorso per il rilancio della Città. Non a caso, quanto avvenuto a Comacchio richiama per certi aspetti il copione della triade parlamentare PD-PDL-UDC che sostiene il Governo Monti e che ci si affanna a chiamare “responsabile”.
La nostra idea di responsabilità è ben diversa. Responsabilità è ricercare e sperimentare una moderna politica fatta di volti e metodi nuovi oltre che di ambiente, beni comuni, democrazia partecipata, giustizia sociale, trasparenza e legalità che sono i valori alla base del nostro programma.
È per questo motivo che non temendo il giudizio della gente abbiamo scelto la strada delle primarie e poter dire che per Comacchio sceglie Comacchio!
Massimo Ovani, Italia dei Valori Comacchio
La scheda:
Nel contempo ci delude l'atteggiamento del PD, che pur di conquistare il potere, si rende protagonista di confuse alchimie politiche anziché tracciare un chiaro percorso per il rilancio della Città. Non a caso, quanto avvenuto a Comacchio richiama per certi aspetti il copione della triade parlamentare PD-PDL-UDC che sostiene il Governo Monti e che ci si affanna a chiamare “responsabile”.
La nostra idea di responsabilità è ben diversa. Responsabilità è ricercare e sperimentare una moderna politica fatta di volti e metodi nuovi oltre che di ambiente, beni comuni, democrazia partecipata, giustizia sociale, trasparenza e legalità che sono i valori alla base del nostro programma.
È per questo motivo che non temendo il giudizio della gente abbiamo scelto la strada delle primarie e poter dire che per Comacchio sceglie Comacchio!
Massimo Ovani, Italia dei Valori Comacchio
La scheda:
23 febbraio 2012
Con Massimo Ovani candidato dell'Italia dei Valori, a Comacchio il 18 marzo, le primarie per l'alternativa al PD-PDL.
Le elezioni primarie aperte per la scelta del candidato a Sindaco della coalizione di centrosinistra composta da Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia Libertà si svolgeranno a Comacchio domenica 18 marzo 2012, dalle ore 8 alle ore 21. Possono essere candidati per la carica di Sindaco i cittadini in possesso dei requisiti di legge che li rendano eleggibili a tali cariche, che dichiarino di essere iscritti o elettori del centrosinistra, che siano disposti a sottoscrivere le linee guida programmatiche della coalizione verso le elezioni amministrative 2012 e il codice di autoregolamentazione e che si impegnino a sostenere il candidato che risulterà vincente nell’esito della consultazione. La candidatura alle primarie può essere avanzata da uno o più partiti della coalizione, che ne effettua la preselezione nel rispetto degli statuti e regolamenti di ciascuna forza politica, oppure da un cittadino che raccolga 50 sottoscrizioni di firme di elettori del centrosinistra sugli appositi moduli predisposti dal Comitato organizzativo. Ogni sottoscrittore elettore o elettrice del Comune di Comacchio non può sottoscrivere più di una candidatura. Chiunque sia intenzionato ad avviare la raccolta delle firme per la presentazione della propria candidatura a Sindaco deve darne comunicazione al Comitato organizzatore per iscritto alla sede del Comitato stesso di via A. Zappata n.3. La raccolta delle firme per la presentazione delle candidature si terrà da mercoledì 22 febbraio a mercoledì 29 febbraio 2012. Le firme dovranno essere consegnate al Comitato organizzativo delle primarie entro e non oltre le ore 18.00 di questa ultima giornata, presso la sede del Comitato organizzatore, via A. Zappata n.3, Comacchio. La coalizione di centrosinistra composta da Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà promuove altresì nella giornata di sabato 25 febbraio, alle ore 17,00, presso la Sala Civica di Comacchio, posta sopra la Coop, un' assemblea pubblica di presentazione delle primarie e del loro profilo politico e programmatico.
L'italia dei Valori correrà con il suo candidato, Massimo Ovani.
L'italia dei Valori correrà con il suo candidato, Massimo Ovani.
22 febbraio 2012
Rorato (IDV): «Troppi soldi al capo di Gabinetto»
«La Provincia sta facendo grandi sforzi per risparmiare. Ma c'è un dato che stona: il Capo di Gabinetto della presidente Marcella Zappaterra prende più soldi di un assessore». Alessandro Rorato, capogruppo dell'Italia dei Valori, attacca Manuela Paltrinieri, che dal 2009 «percepisce oltre 57mila e 500 euro lordi l'anno». Troppi, secondo Rorato che fa le bucce anche alle incombenze della Paltrinieri (nella scorsa legislatura assessore in Castello per i Ds): «In buona sostanza cura la posta elettronica e l'agenda della presidente - attacca l'esponente dell'Italia dei Valori -, che tra parentesi già dispone di due segretarie nel proprio ufficio. Un po' pochino per giustificare oltre 57mila euro di stipendio l'anno, soprattutto se si considera che un assessore della Provincia, a fronte di impegno e responsabilità ben maggiori, ha un'indennità lorda di circa 51.163 euro lordi, senza alcun trattamento previdenziale ed assistenziale». Di cui invece gode la Paltrinieri, «per 9250 euro l'anno», puntualizza Rorato che chiede perciò alla Zappaterra di ridurre lo stipendio del Capo di Gabinetto, «abbassandolo a una cifra più congrua alle funzioni svolte». Un'ultima curiosità: a nessuno sfugge che la scoperta da parte dell'esponente dell'Idv segue l'esclusione dalla giunta del collega di partito Massimiliano Fiorillo. Sino a quando quest'ultimo è stato vicepresidente, Rorato non ha mai posto l'accento sull'esigenza di ridurre lo stipendio alla principale collaboratrice politica della Zappaterra. Ma chi di risparmio colpisce, di risparmio perisce vien da dire: se la presidente aveva giustificato la sfiducia al vicepresidente dell'Idv anche con il taglio alle indennità di giunta, ora i dipietristi le chiedono un atto di coerenza. «Se davvero la Paltrinieri svolge un ruolo essenziale - conclude Rorato -, mostri almeno che in questo momento di crisi economica anche lei condivide i sacrifici che toccano a tutto».
da Il Resto del Carlino del 22/02/2012 ed. Ferrara
da Il Resto del Carlino del 22/02/2012 ed. Ferrara
21 febbraio 2012
Esternalizzazione dei servizi educativi infanzia: l'I.D.V. teme il peggioramento della qualità dei servizi offerti.
L'Italia dei Valori esprime forti perplessità riguardo alla decisione dell'Amministrazione comunale di Ferrara di esternalizzare la gestione di parte dei servizi pubblici per l'infanzia. Una scelta che di fatto porta alla privatizzazione di un settore di estrema importanza per le future generazioni qual'è, appunto, quello dell'educazione e dell'infanzia, con il probabile arretramento rispetto all'attuale livello di qualità dei servizi offerti ai piccoli utenti ed alle loro famiglie.
Il panorama regionale nell’ambito del sistema educativo risulta molto frastagliato e presenta situazioni molto diverse tra loro, che comunque fanno raggiungere l’eccellenza nella fascia da 0 a 6 anni.
Ora, con l’esternalizzazione dei servizi educativi per l’infanzia, si rischia di interrompere una tradizione consolidata, costruita negli anni ed improntata su modelli di efficienza pubblica e di elevata professionalità degli educatori. Inoltre, le differenze contrattuali e salariali tra il personale comunale e quello impegnato nella gestione esternalizzata, saranno motivo di conflittualità di difficile soluzione sul piano sindacale e dei diritti dei lavoratori. Anche quest'ultimo aspetto, tutt'altro che secondario, avrà un impatto sull'efficacia ed efficienza del sistema educativo per l'infanzia.
La posizione critica dell'Italia dei Valori, rispetto al tema delle esternalizzazioni, non è di natura ideologica ma nasce dalla preoccupazione per il futuro delle scuole d'infanzia del Comune di Ferrara e parte dalla necessità che si riconosca l'importanza della sinergia tra pubblico e privato secondo il principio di sussidiarietà che vede nella cooperazione sociale una componente essenziale del nostro welfare e non un mero strumento di abbattimento dei costi di produzione dei servizi che finisce per rivalutare l'inaccettabile modello dello sfruttamento della manodopera.
Per queste ragioni, l'Italia dei Valori auspica che in tema di esternalizzazioni si realizzi un ampio confronto con le forze politiche e le parti sociali dal quale nascano scelte consapevoli, non affrettate e soprattutto volte a garantire la qualità dei servizi educativi per l'infanzia e la tutela dei diritti dei lavoratori.
Italia dei Valori Ferrara
Il panorama regionale nell’ambito del sistema educativo risulta molto frastagliato e presenta situazioni molto diverse tra loro, che comunque fanno raggiungere l’eccellenza nella fascia da 0 a 6 anni.
Ora, con l’esternalizzazione dei servizi educativi per l’infanzia, si rischia di interrompere una tradizione consolidata, costruita negli anni ed improntata su modelli di efficienza pubblica e di elevata professionalità degli educatori. Inoltre, le differenze contrattuali e salariali tra il personale comunale e quello impegnato nella gestione esternalizzata, saranno motivo di conflittualità di difficile soluzione sul piano sindacale e dei diritti dei lavoratori. Anche quest'ultimo aspetto, tutt'altro che secondario, avrà un impatto sull'efficacia ed efficienza del sistema educativo per l'infanzia.
La posizione critica dell'Italia dei Valori, rispetto al tema delle esternalizzazioni, non è di natura ideologica ma nasce dalla preoccupazione per il futuro delle scuole d'infanzia del Comune di Ferrara e parte dalla necessità che si riconosca l'importanza della sinergia tra pubblico e privato secondo il principio di sussidiarietà che vede nella cooperazione sociale una componente essenziale del nostro welfare e non un mero strumento di abbattimento dei costi di produzione dei servizi che finisce per rivalutare l'inaccettabile modello dello sfruttamento della manodopera.
Per queste ragioni, l'Italia dei Valori auspica che in tema di esternalizzazioni si realizzi un ampio confronto con le forze politiche e le parti sociali dal quale nascano scelte consapevoli, non affrettate e soprattutto volte a garantire la qualità dei servizi educativi per l'infanzia e la tutela dei diritti dei lavoratori.
Italia dei Valori Ferrara
19 febbraio 2012
Elezioni amministrative di Comacchio: il PD ha gettato la maschera. l'Italia dei Valori per l'alternativa all'alleanza tra PD, "casiniani" ed ex AN.
Il PD ha gettato la maschera. Resuscita Pierotti e si sposta a destra alleandosi con il terzo polo di Casini ed ex AN.
Il PD comacchiese, mai come ora, appare disorientato e senza identità; rinnega i valori del centro-sinistra pur di conquistare il potere a Comacchio e punta su un candidato sindaco che appartiene al passato. Un passato di sfruttamento indiscriminato del territorio e di totale mancanza di una visione che potesse dare a Comacchio una concreta prospettiva di sviluppo.
Il fatto che Pierotti fosse “corteggiato” sia da PD che PDL dimostra come questi due partiti siano in fondo molto simili, tanto vicini tra loro quanto distanti dai cittadini di Comacchio e dai loro bisogni.
Il Partito dell’Italia dei Valori è convinto dalla bontà del percorso di rinnovamento della politica comacchiese intrapreso insieme a SEL ed alla Federazione della Sinistra, a partire dall’importante momento di partecipazione democratica rappresentato dalle primarie che vedrà la candidatura del "dipietrista" Massimo Ovani.
Italia dei Valori Comacchio
Il PD comacchiese, mai come ora, appare disorientato e senza identità; rinnega i valori del centro-sinistra pur di conquistare il potere a Comacchio e punta su un candidato sindaco che appartiene al passato. Un passato di sfruttamento indiscriminato del territorio e di totale mancanza di una visione che potesse dare a Comacchio una concreta prospettiva di sviluppo.
Il fatto che Pierotti fosse “corteggiato” sia da PD che PDL dimostra come questi due partiti siano in fondo molto simili, tanto vicini tra loro quanto distanti dai cittadini di Comacchio e dai loro bisogni.
Il Partito dell’Italia dei Valori è convinto dalla bontà del percorso di rinnovamento della politica comacchiese intrapreso insieme a SEL ed alla Federazione della Sinistra, a partire dall’importante momento di partecipazione democratica rappresentato dalle primarie che vedrà la candidatura del "dipietrista" Massimo Ovani.
Italia dei Valori Comacchio
13 febbraio 2012
A Comacchio PD e PDL hanno fallito. L’IDV lancia l’appello per l’alternativa alla vecchia politica
L’Italia dei Valori non farà parte di coalizioni fondate su inciuci, accordi sottobanco e politici riciclati. A Comacchio, i due maggiori partiti hanno clamorosamente fallito. Il PD, dopo la bufera giudiziaria che ha travolto la Giunta Cicognani, non ha saputo riconquistare la fiducia dei cittadini; il PDL, con il Sindaco Carli, ha dimostrato l’incapacità di amministrare il Comune e dopo nemmeno due anni di mandato ha perso il sostegno della sua stessa maggioranza. Comacchio deve voltare pagina ed essere governata da una classe politica nuova, non compromessa con il passato ed in grado di dare risposte efficaci ai cittadini e di rilanciare lo sviluppo economico di un territorio che ha grandi potenzialità, purtroppo inespresse. L’Italia dei Valori vuole contribuire alla nascita di una coalizione in grado di segnare l’inizio di una nuova stagione per Comacchio ed i comacchiesi, una fase che chiuda per sempre le porte alla mala politica ed all’immobilismo. Per l’alternativa alla vecchia politica, l’Italia dei Valori lancia quindi un appello alla società civile, alle forze politiche, alle rappresentanze delle categorie economiche del territorio ed tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Comacchio.
Italia dei Valori Comacchio
Italia dei Valori Comacchio
07 febbraio 2012
Morte per legionella al S.Anna di Ferrara. IDV presenta interrogazione in Regione
Il gruppo regionale Idv ha depositato stamane un’interrogazione a risposta immediata rivolta all’Assessore Lusenti per far luce sul caso di legionella che, in data 7 ottobre 2011, è costato la vita ad una donna 71enne ricoverata all’ospedale S.Anna di Ferrara.
“Come Italia dei Valori, vorremmo chiarire una volta per tutte questa spinosa vicenda che ancora oggi, a distanza di mesi, presenta non poche zone d’ombra. Vien da chiedersi, infatti, come sia stato possibile che dopo un decesso da legionellosi di stampo ospedaliero i vertici della sanità Ferrarese e la Presidente della Provincia Zappaterra – informata dell’accaduto in via ufficiosa - , abbiano in un primo momento omesso l’accaduto con la Procura, con la comunità locale e addirittura con i familiari della vittima. Non si capisce, inoltre, come sia stato possibile che l’allora Assessore provinciale alla Sanità Massimiliano Fiorillo sia venuto a conoscenza dell’accaduto soltanto svariati giorni dopo tramite un Blog, senza essere stato avvisato per tempo di quello che stava succedendo. Un modus operandi da parte dei vertici ospedalieri e della Presidente Zappaterra decisamente anomalo, che tutt’ora non riusciamo a spiegarci. A tal proposito, attendiamo con ansia di confrontarci con l’Assessore Lusenti durante la prossima seduta di Consiglio regionale. Ancora una volta, si riconferma l’assoluta necessità di istituire la Commissione regionale per i sempre più frequenti casi di malpractice sanitaria nella nostra regione”.
“Come Italia dei Valori, vorremmo chiarire una volta per tutte questa spinosa vicenda che ancora oggi, a distanza di mesi, presenta non poche zone d’ombra. Vien da chiedersi, infatti, come sia stato possibile che dopo un decesso da legionellosi di stampo ospedaliero i vertici della sanità Ferrarese e la Presidente della Provincia Zappaterra – informata dell’accaduto in via ufficiosa - , abbiano in un primo momento omesso l’accaduto con la Procura, con la comunità locale e addirittura con i familiari della vittima. Non si capisce, inoltre, come sia stato possibile che l’allora Assessore provinciale alla Sanità Massimiliano Fiorillo sia venuto a conoscenza dell’accaduto soltanto svariati giorni dopo tramite un Blog, senza essere stato avvisato per tempo di quello che stava succedendo. Un modus operandi da parte dei vertici ospedalieri e della Presidente Zappaterra decisamente anomalo, che tutt’ora non riusciamo a spiegarci. A tal proposito, attendiamo con ansia di confrontarci con l’Assessore Lusenti durante la prossima seduta di Consiglio regionale. Ancora una volta, si riconferma l’assoluta necessità di istituire la Commissione regionale per i sempre più frequenti casi di malpractice sanitaria nella nostra regione”.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA SUL CASO LEGIONELLA AL S.ANNA DI FERRARA
PREMESSO CHE:
La legionella è un batterio gram-negativo aerobio, di cui sono state identificate oltre 50 specie, suddivise in 71 sierogruppi. Quella più pericolosa, a cui sono attribuiti circa il 90% dei casi di legionellosi, è la L. pneumophila.
Le legionelle proliferano negli ambienti acquatici, siano essi naturali o artificiali: si riscontrano nelle sorgenti, nei fiumi, laghi, vapori e terreni. Da questi ambienti esse risalgono a quelli artificiali come le condutture cittadine e gli impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane o piscine. I presupposti più favorevoli alla proliferazione della legionella sono attribuibili a condizioni di stagnazione, presenza di incrostazioni e sedimenti, biofilm o presenza di amebe. (Fonti: Legionella.org, Wikipedia, The European Working Group for Legionella infections).
CONSIDERATO CHE:
Il 7 ottobre 2011, prima che scoppiasse l’allarme legionella nell’ospedale di Cona, si è riscontrato un decesso attribuibile al batterio aerobio all’interno dell’ospedale S.Anna di Ferrara. La vittima è una donna di 71 anni, ricoverata nell’ospedale di Cento nei mesi precedenti e trasferita in data 26 agosto 2011 al reparto di nefrologia del S.Anna.
In data 6 ottobre 2011, dopo un visibile peggioramento delle condizioni di salute, è stata diagnosticata alla paziente una sospetta legionella polmonare che, in data 7 ottobre a seguito del decesso, è stata confermata essere di stampo ospedaliero.
Sempre a seguito del decesso, l’azienda ospedaliera ha avviato tempestivamente un accertamento interno, inviando al contempo il fascicolo al Dipartimento di Sanità pubblica e in Regione Emilia-Romagna.
Di quella morte, il primo organo di stampa a darne notizia è un blog - Osservatorio Cosapubblica - lo stesso che il mese precedente al decesso della 71enne mise in guardia i cittadini ferraresi sulla contaminazione delle condutture idriche dell’ospedale di Cona, considerate ad alto rischio di legionella.
Il fascicolo con le condizioni diagnostiche che accerterebbero il decesso per legionella della donna, non risulta però in un primo momento trasmesso alla Procura, come conferma Nicola Proto, il portavoce.
In una nota congiunta, i direttori generali delle due aziende sanitarie di Ferrara, Gabriele Rinaldi e Paolo Saltari, per giustificare la mancata trasmissione degli atti alla Procura, affermano che “il caso dell’anziana non fu ritenuto di rilevanza particolare”.
In un primo momento, la Presidente della Provincia Zappaterra dichiara di essere stata informata dell’accaduto in via ufficiosa dal direttore Rinaldi nella serata del 13 ottobre. In occasione del consiglio provinciale del 12.01.12, invece, la Presidente Zappaterra dichiara di aver ricevuto notizia dell'episodio di legionella soltanto il 13.12.11 e non il 13.10.11. L’allora Assessore alla Sanità, Massimiliano Fiorillo, venne a conoscenza dell’accaduto a mezzo stampa in data 14.12.11.
SI CHIEDE PERTANTO ALL’ASSESSORE COMPETENTE:
Se quanto emerso dalla cronistoria corrisponda al vero
Se sia da considerare prassi normale il fatto che il fascicolo contenente le condizioni diagnostiche di un decesso da legionella di stampo ospedaliero non sia stato tempestivamente trasmesso anche alla Procura competente.
Se sia da considerare prassi normale, ovvero comportamento censurabile, il fatto che i vertici dell’azienda ospedaliera non abbiano tempestivamente informato in modo puntuale e dettagliato la comunità locale sulla possibile contaminazione da legionella all’interno del S.Anna e sulle eventuali condotte precauzionali da adottare, tenendo così all’oscuro i pazienti dell’ospedale e addirittura i famigliari della stessa vittima da un evento di tale entità per svariati giorni.
Se, effettivamente, un caso di decesso da legionella di stampo ospedaliero possa considerarsi “non di particolare rilevanza”.
Se sia da considerare legittima – o quantomeno opportuna – la condotta della Presidente della Provincia Zappaterra che, informata in via ufficiosa dell’accaduto in data 13 ottobre, non ha allertato immediatamente l’allora Assessore alla Sanità Massimiliano Fiorillo per renderlo informato dell’accadimento .
Se la trasmissione degli atti all’On Leoluca Orlando - Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari - da parte dell’allora Assessore provinciale alla Sanità, Massimiliano Fiorillo, sia da considerarsi lesiva nei confronti dell’Azienda ospedaliera ferrarese e dell’Ente Provincia, o se possa essere considerato un atto legittimo.
Se l’Assessorato sia in possesso di ulteriori informazioni in ordine all’accadimento in esame e, nell’eventualità, quali esse siano.
Se e quali misure l’Assessorato abbia posto in essere al fine di accertare tutte le criticità che hanno caratterizzato l’avvenimento e, nell’eventualità, quali siano i risultati acquisiti.
Nella denegata ipotesi in cui l’Assessorato non sia intervenuto, se e quali misure intende all’uopo attivare.
04 febbraio 2012
Il Consigliere provinciale IDV, Alessandro Rorato, sul caso di legionella al S.Anna.
"Alla luce di quanto si apprende oggi dai giornali, bene ha fatto Italia dei Valori - prima con Massimiliano Fiorillo, poi con l'on. Silvana Mura ed il sottoscritto - a chiedere maggiore chiarezza sul caso di morte per legionella. Il parere dei medici ha confermato come causa della morte sia stato proprio il temibile batterio contratto in ambito ospedaliero. Emerge altresì che vi è stato un forte deficit di comunicazione con i parenti al momento della morte della donna. Attendiamo ora con fiducia l'esito delle indagini aperte in Procura e gli approfondimenti condotti dalla Commissione Parlamentare sugli errori sanitari."
Alessandro Rorato
Consigliere Provinciale IDV Ferrara
Alessandro Rorato
Consigliere Provinciale IDV Ferrara
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