24 maggio 2014
23 maggio 2014
22 maggio 2014
In 1000 piazze d'Italia 1000 presidi IDV a difesa della legalità e della questione morale.
Le vergognose notizie sulla nuova Tangentopoli lombarda, riguardante Expo 2015, evidenziano ancor di più le ragioni di Italia dei Valori in merito ai temi di legalità e giustizia.
Qualcuno minimizza la gravità di quanto accaduto con gli appalti dell’Expo, altri cavalcano il tema ergendosi a paladini della legalità; noi sappiamo bene che Italia dei Valori è stata l’unica forza politica a battersi per la questione morale, per il rispetto della giustizia, per avere regole chiare e certezza della pena, sappiamo bene che se fossimo stati ascoltati, oggi l’Italia sarebbe migliore.
E’ una verità che deve arrivare ai Cittadini e per questo, giovedì 22 e venerdi 23 maggio, abbiamo lanciato la campagna “1.000 piazze contro la corruzione, con i Cittadini onesti e dalle Mani Pulite”.
A Ferrara, il Presidio di Legalità dell'IDV si terrà in Corso Martiri della Libertà, giovedì 22 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.30.
15 maggio 2014
Fiorillo: rifiuti, Bratti e Bellini si sono svegliati tardi.
Notiamo che non pochi politici, fra cui l’onorevole Bratti e l’assessore Bellini, stanno scoprendo ora il tema dei rifiuti, ed esprimono le loro preoccupazioni per il conferimento di spazzatura proveniente da fuori regione nei nostri inceneritori. Un risveglio un po’ tardivo, che sa tanto di mossa in chiave elettorale, considerando che né Bratti né Bellini, a tempo debito, hanno avuto da obiettare sull’adozione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Quello stesso Piano che, in base al comma 3 dell’articolo 18 delle norme tecniche, stabilisce che negli inceneritori dell’Emilia Romagna «è consentito trattare anche quote di rifiuti speciali nei limiti della capacità autorizzata disponibile». L’inceneritore di via Diana continuerà quindi a funzionare a pieno regime, al massimo della potenza autorizzata, grazie ai rifiuti speciali, che essendo a libero mercato non sono soggetti ad alcun vincolo territoriale e potranno arrivare da ogni parte di Italia: una vera e propria beffa per i cittadini ferraresi che, come prefigura Bellini, pagheranno bollette più care e saranno costretti ad aumentare il loro impegno per la raccolta differenziata, senza però avere in cambio alcun beneficio: le minori quantità di rifiuti inviate all’inceneritore grazie agli sforzi e alle bollette più care saranno rimpiazzate con rifiuti speciali provenienti dalle altre regioni. Si affronterà l’argomento anche dopo le elezioni o le nostre preoccupazioni torneranno a essere solo “inutili allarmismi”, come dichiarato dall’on. Bratti? Per ora c’è solo una certezza: se il Piano Rifiuti non sarà modificato con urgenza, per i cittadini di Ferrara e di tutta l’Emilia Romagna sarà solo l’ennesimo salasso a tutto vantaggio di Hera.
08 maggio 2014
07 maggio 2014
Il Segretario nazionale IDV, On. Ignazio Messina, a Ferrara per incontrare i candidati e simpatizzanti.
L'On. Ignazio Messina, Segretario nazionale dell'Italia dei Valori e candidato capolista alle europee nella circoscrizione nord-est, sarà a Ferrara mercoledì 7 maggio per incontrare i candidati ed i simpatizzanti del Partito. Sarà presente anche Sabrina Freda, Segretario regionale IDV, anche lei candidata al parlamento europeo. L'appuntamento è al Bar Tiffany di piazza Municipale, ore18.
Ignazio Messina incontrerà anche il candidato sindaco di Ferrara, Giuseppe Fornaro di Valori di Sinistra (IDV, RC e PdC) ed il candidato sindaco di Copparo, Giuliano Giuliani dell'Italia dei Valori.
Italia dei Valori di Ferrara
03 maggio 2014
01 maggio 2014
Sabrina Freda a Ferrara ed a Copparo il 2 maggio per sostenere IDV, Giuseppe Fornaro e Giuliano Giuliani.
Mercoledì 7 maggio, alle ore 18 è prevista la presenza del Segretario nazionale IDV e capolista per circoscrizione Nord-Est alle europee, Ignazio Messina.
Venerdì 9, ore 17.30 sarà la volta di Antonio Di Pietro, Presidente dell'Italia dei Valori.
Italia dei Valori di Ferrara
Venerdì 9, ore 17.30 sarà la volta di Antonio Di Pietro, Presidente dell'Italia dei Valori.
Italia dei Valori di Ferrara
26 aprile 2014
20 aprile 2014
19 aprile 2014
A Copparo, l'Italia dei Valori corre da sola e con il proprio candidato sindaco.
Il partito fondato da Antonio Di Pietro, a differenza del 2009, correrà da solo e con un proprio candidato sindaco. Non ci sarà quindi il sostegno dell’Italia dei Valori al sindaco uscente, Nicola Rossi del PD.
L’Italia dei Valori quindi punterà su Giuliano Giuliani, 54 anni, copparese dalla nascita, impiegato presso l’Ausl di Copparo e consigliere comunale uscente.
Una discesa in campo, quella di Giuliani e dell’Italia dei Valori, in aperta rottura con il PD locale ed il Sindaco Rossi che in questi cinque anni si è dimostrato incapace di costruire un rapporto fondato sul dialogo, sull'ascolto e la condivisione delle scelte con l’alleato IDV (le dimissioni dell’Assessore IDV Federico Monesi, avvenute a metà mandato, sono ne sono state diretta conseguenza).
Un limite, quello di Rossi, umano prima che politico, che diventa imperdonabile a chi si candida alla guida di una comunità.
Giuliano Giuliani, che malgrado la sua disabilità non rinuncia all’impegno civile e politico, è il candidato sindaco che vuole rappresentare e dar voce soprattutto a chi vive una condizione di difficoltà per ragioni di salute, sociali od economiche.
Una candidatura, quella di Giuliani, che si prefigge quindi di attirare l’attenzione delle istituzioni e di chi ha in mano le leve del potere su una fascia di popolazione sempre più folta e sempre più dimenticata. Giuliani non vuole commiserazione, ma impegno concreto e risposte certe ai bisogni delle persone più deboli, in particolare anziani, disabili e disoccupati.
No all’aziendalizzazione di una sanità che punta ai bilanci e non alla qualità dei servizi offerti ai cittadini, lotta agli sprechi, riduzione dei costi della politica (ad esempio, riduzione del numero di assessori che dovranno svolgere la loro funzione a tempo pieno e non part-time), attenzione all’ambiente ed alla qualità della vita e lavoro sono i principali temi al centro dell’agenda politica del candidato sindaco e dell’Italia dei Valori.
In caso di ballottaggio, l’Italia dei Valori esclude categoricamente ogni accordo o apparentamento ma lascerà ai propri elettori libertà di voto.! La lista dei candidati vede una perfetta parità di tra uomini e donne.
I candidati: Ricci Adele detta Paola, Callegari Valeria, Poli Alessandra, Paltrinieri Laura, Danieli Franco, Turola Martina, Cavallari Isabella, Turola Luisa, Pigozzi Nicole, Danieli Alex, Baraldi Gianluca, Pettorelli Gabriele, Marzola Alessandro, Biscaro Pierino, Danieli Riccardo, Nicole Pigozzi.
Massimiliano Fiorillo
Segretario provinciale IDV Ferrara
17 aprile 2014
Fornaro (VdS). Trivellazioni: chiediamo chiarezza alla Regione.
“Non è possibile escludere, ma nemmeno provare”. E’ qui che deve intervenire la politica bloccando subito ogni ulteriore autorizzazione a nuove prospettazioni del sottosuolo in Emilia Romagna, o peggio estrazioni di idrocarburi. La giunta regionale non può far finta che nel rapporto Ichese quel dubbio (“Non è possibile escludere”) sulla relazione tra le attività estrattive e il terremoto, non ci sia. Responsabilità degli amministratori è sempre quella di adottare il principio di precauzione non autorizzando attività che possano ledere diritti fondamentali dei cittadini come la salute, l’incolumità personale e la salvaguardia delle proprietà minacciate da attività che fanno solo gli interessi di grosse lobbies petrolifere le quali devastano il territorio e una volta esaurita la loro attività lasciano tracce indelebili con cui i cittadini sono costretti a convivere per il resto della loro vita.
Gli interessi di pochi non possono continuare determinare le scelte di politica economica di questo paese e di questa regione. Pertanto, chiediamo alla Giunta Regionale di esprimersi in modo chiaro su quali siano le sue reali intenzioni sulle nuove e sulle vecchie autorizzazioni, senza troppi giri di parole. Non basta dire che sulle vecchie autorizzazioni la competenza è del ministero scaricando il barile a Roma. Cominci Errani a prendere una posizione netta.
Giuseppe Fornaro, candidato sindaco Valori di Sinistra
15 aprile 2014
13 aprile 2014
“Valori di Sinistra” si presenta in piazza. Fornaro: "Non faremo accordi con il Pd al ballottaggio"
In piazza, sotto il Volto del Cavallo e con un megafono per attirare le persone e portarle ad apporre la propria firma sui moduli per poter presentare la lista. Giuseppe Fornaro, candidato sindaco per la lista “Valori di Sinistra”, in occasione della presentazione pubblica della sua lista, approfitta dell’occasione per fare un po’ di “attivismo”. Insieme a lui ci sono i candidati della lista, alla prima uscita pubblica ufficiale.
Il programma non è ancora pronto, ma alcuni punti sono già saldi, il primo è quello della gestione dei rifiuti: “Bisogna essere chiari su cosa si vuole fare con l’inceneritore – afferma -. Il nostro obiettivo è la sua progressiva chiusura, organizzata per tappe e aumentando man mano la quota di raccolta differenziata. Non è possibile chiedere ai ferraresi di fare sacrifici e conferire sempre meno rifiuti e poi importarne da fuori per bruciarli qui – spiega -: si tratta di una truffa ai danni dei cittadini”. E se inceneritore si legge Hera, Fornaro pensa che ci sia bisogno che “i Comuni e i sindaci riprendano in mano la situazione”.
Il programma non è ancora pronto, ma alcuni punti sono già saldi, il primo è quello della gestione dei rifiuti: “Bisogna essere chiari su cosa si vuole fare con l’inceneritore – afferma -. Il nostro obiettivo è la sua progressiva chiusura, organizzata per tappe e aumentando man mano la quota di raccolta differenziata. Non è possibile chiedere ai ferraresi di fare sacrifici e conferire sempre meno rifiuti e poi importarne da fuori per bruciarli qui – spiega -: si tratta di una truffa ai danni dei cittadini”. E se inceneritore si legge Hera, Fornaro pensa che ci sia bisogno che “i Comuni e i sindaci riprendano in mano la situazione”.
Altro tema caldo è quello della sanità: “Non è possibile che a decidere siano i direttori generali – sostiene Fornaro -, anche qui c’è bisogno che siano i sindaci a riprendere in mano la situazione”.
Un ultima parola arriva poi sulle alleanze: “Non faremo accordi con il Pd al ballottaggio, questo è sicuro – annuncia il candidato sindaco -, ma stiamo lavorando per l’unità delle forze di sinistra e per questo non diamo per perso il Partito democratico: se vorrà impostare di nuovo delle politiche di sinistra, noi siamo sempre disponibili al confronto”.
Un ultima parola arriva poi sulle alleanze: “Non faremo accordi con il Pd al ballottaggio, questo è sicuro – annuncia il candidato sindaco -, ma stiamo lavorando per l’unità delle forze di sinistra e per questo non diamo per perso il Partito democratico: se vorrà impostare di nuovo delle politiche di sinistra, noi siamo sempre disponibili al confronto”.
Da www.estense.com del 13.04.14
11 aprile 2014
Lo spot elettorale del recupero della plastica
Ferrara si prepara a diventare il centro di eccellenza regionale per il riciclo della plastica, e mentre Comune e Provincia gongolano nell'annunciare un accordo più volte sbandierato in passato e che sa tanto di mossa in chiave elettorale, ci chiediamo il perché di tanta soddisfazione.
Infatti, il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti consente l'importazione di spazzatura da altre regioni (comma 3 dell'articolo 18 delle norme tecniche). A che cosa servono gli sforzi dei cittadini nel mettere in pratica la differenziata, servizio che pagano profumatamente senza nemmeno avere uno sconto nelle bollette? Semplicemente a fare spazio nei nostri inceneritori, che non saranno gradualmente spenti ma saturati con i rifiuti altrui e destinati a bruciarne in eterno. Noi, invece, siamo per il loro spegnimento. Per questo ad un aumento della raccolta differenziata, su cui è bene insistere, deve corrispondere, necessariamente, una riduzione corrispettiva dei rifiuti conferiti all’inceneritore.
Siamo di fronte a una gestione che non si cura della salute dei cittadini. Tagliani mai infatti si è opposto alla modifica dell'autorizzazione integrata ambientale dell'impianto, consentendo l'importazione di rifiuti da fuori provincia, e il suo appoggio alla costruzione della centrale geotermica di Malborghetto (che per funzionare dovrà utilizzare anche il calore sprigionato dall'inceneritore) testimonia la sua volontà di tenere acceso l'impianto di via Diana a tutti i costi.
C'è un solo modo per evitare tutto questo: modificare con urgenza il Piano Rifiuti. A pagare, altrimenti, saranno i ferraresi, costretti a respirare un'aria sempre più inquinata e ad ammalarsi, mentre i bilanci di Hera continueranno a ingrassare.
Giuseppe Fornaro, candidato sindaco per Ferrara - lista unitaria "Valori di Sinistra"
Infatti, il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti consente l'importazione di spazzatura da altre regioni (comma 3 dell'articolo 18 delle norme tecniche). A che cosa servono gli sforzi dei cittadini nel mettere in pratica la differenziata, servizio che pagano profumatamente senza nemmeno avere uno sconto nelle bollette? Semplicemente a fare spazio nei nostri inceneritori, che non saranno gradualmente spenti ma saturati con i rifiuti altrui e destinati a bruciarne in eterno. Noi, invece, siamo per il loro spegnimento. Per questo ad un aumento della raccolta differenziata, su cui è bene insistere, deve corrispondere, necessariamente, una riduzione corrispettiva dei rifiuti conferiti all’inceneritore.
Siamo di fronte a una gestione che non si cura della salute dei cittadini. Tagliani mai infatti si è opposto alla modifica dell'autorizzazione integrata ambientale dell'impianto, consentendo l'importazione di rifiuti da fuori provincia, e il suo appoggio alla costruzione della centrale geotermica di Malborghetto (che per funzionare dovrà utilizzare anche il calore sprigionato dall'inceneritore) testimonia la sua volontà di tenere acceso l'impianto di via Diana a tutti i costi.
C'è un solo modo per evitare tutto questo: modificare con urgenza il Piano Rifiuti. A pagare, altrimenti, saranno i ferraresi, costretti a respirare un'aria sempre più inquinata e ad ammalarsi, mentre i bilanci di Hera continueranno a ingrassare.
Giuseppe Fornaro, candidato sindaco per Ferrara - lista unitaria "Valori di Sinistra"
06 aprile 2014
E' Giuseppe Fornaro il candidato che l'Italia dei Valori sosterrà per la corsa a SIndaco di Ferrara
Le tre forze politiche saranno rappresentate da un'unica lista denominata "Valori di Sinistra".
Ambiente, salute, scuola e cultura saranno i principali temi che caratterizzeranno l'agenda politica di Giuseppe Fornaro.
La candidatura di Fornaro è stata fortemente volta dall'Italia dei Valori per il suo trascorso da ambientalista ed esponente dell'associazionismo ferrareseil servizio di Telestense del 5 aprile 2014
05 aprile 2014
Fiorillo (IDV): «vendita beni confiscati alla mafia, la criminalità organizzata si combatte anche con una firma»
Utilizzare questo patrimonio può essere un modo per risanare le casse dello Stato e contribuire alla ripresa del nostro Paese, e rappresenterebbe anche un colpo durissimo alla criminalità organizzata. Bisogna mettere da parte ogni timore e ogni prudenza, aggredendo i boss nel loro punto più vivo: nel possesso di case, ville e persino castelli, con tanto di parchi, giardini e piscine, ma anche terreni agricoli, alberghi, ristoranti, impianti sportivi, cave e strutture industriali.
Si tratta di un fenomeno che riguarda in particolar modo l’Emilia Romagna, a oggi tra le prime dieci regioni in Italia con il maggior numero di beni sottratti alla criminalità organizzata, con un numero di sequestri e confische di immobili e aziende fra il 2009 e il 2013 superiore ad altre regioni del Nord come Piemonte, Veneto e Toscana. In particolare, nella provincia di Ferrara sono 16 i beni confiscati: sei quelli confiscati nel capoluogo (quattro appartamenti e due aziende in gestione), cinque ad Argenta (tre terreni agricoli, un fabbricato e un appartamento in condominio), due a Comacchio (un'abitazione indipendente e una in condominio) e tre a Portomaggiore (terreni agricoli).
a raccolta firme a Ferrara comincia domani, sabato 5, e proseguirà domenica 6 in piazza Volto del Cavallo, dalle 16 alle 19.30 presso i banchetti allestiti dall'IdV. Il contributo di tutti è importante: la mafia si combatte anche con una semplice firma.
Massimiliano Fiorillo, Italia dei Valori - Ferrara
Per sapere di più: http://www.italiadeivalori.it/download/category/28-beni-confiscati-alla-mafia
30 marzo 2014
27 marzo 2014
Ciao Comandante.
La scomparsa di Franco Fagnani mi addolora. Lo conobbi alcuni anni fa, quando decise di aderire all’Italia dei Valori. Da allora fu per molti aspetti un maestro. La legalità, il rigore e l’impegno civile erano per lui ragione di vita. Mi mancherà e provo il rimpianto di averlo perso di vista nell’ultimo periodo della sua vita, colpevole la malattia che l’ha strappato all’affetto dei suoi cari. Ferrara non dovrà mai dimenticare il Comandante Fagnani. Ciao Franco!Massimiliano Fiorillo
Da "la Nuova Ferrara" del 27.03.14
E’ morto Franco Fagnani, ex comandante dei vigili
In pensione aveva coltivato vari interessi tra cui la politica e la storia della città. L’ex sindaco Costa: persona autorevole. Scafuri: gli ho fatto una dedica nel mio romanzo
È morto ieri mattina, all’età di 84 anni, l’ex comandante dei vigili urbani Franco Fagnani. Nel 2013 il suo stato di salute aveva subìto un improvviso peggioramento e la malattia lo aveva condannato all’infermità. Da quella condizione non si era più ripreso. La notizia ha suscitato partecipazione e cordoglio in città. Fagnani aveva ricoperto un ruolo importante nella pubblica amministrazione e dopo la pensione aveva mantenuto una certa frequenza di contatti con diversi ambienti cittadini. Era molto interessato alla politica e aveva partecipato all’attività di movimenti civici come ‘Il Pane e le rose’. In passato era stato vicino al Pci, la sua carriera all’interno del corpo della polizia municipale si era consolidata sotto il mandato di due sindaci, Radames Costa e Roberto Soffritti. «Lo ricordo attivo nella Camera del lavoro prima che partecipasse al concorso per vigile urbano - ricorda Radames Costa - Già negli anni ’60 aveva assunto incarichi di responsabilità e nel decennio successivo l’avevo nominato comandante. Era una persona autorevole, aveva il contegno di chi sapeva farsi ascoltare».
Soffritti, uno dei successori di Costa, lo ricorda come «uno dei migliori comandanti della città, un uomo delle istituzioni, un tecnico che aveva a cuore l’ordine urbano ma era anche capace di parlare con le persone». A Ferrara Fagnani lascia la moglie Antonietta, sua coetanea, e la figlia Marzia, 63 anni. «Una persona meravigliosa - così lo ricorda la vedova - e dai tanti interessi». Quando era andato in pensione, all’inizio degli anni ’90, Fagnani si era tutt’altro che adagiato. Aveva continuato a coltivare le sue passioni, una era la politica. Alla fine del decennio aveva messo la firma su alcuni appelli che sollecitavano un rinnovamento dello scenario locale. Ma la sua voce la faceva sentire spesso anche fuori da quell’ambito. Uno dei temi su cui interveniva era l’assetto della viabilità e il decoro urbano, questioni che aveva potuto seguire anche come componente della Commissione urbanistica. L’altra passione era la storia della città, con i suoi palazzi antichi, i monumenti, le opere d’arte. Un orizzonte che l’aveva anche portato a salire come comparsa sul set del film “Gli occhiali d’oro”, tratto da un romanzo di Bassani. E dall’opera di Bassani era stato ispirato anche quando aveva rivelato allo storico ferrarese e funzionario comunale Francesco Scafuri, un’idea che aveva maturato leggendo “Il Giardino dei Finzi Contini”. «Tre anni fa mi ero fermato a parlare con Fagnani alla Festa del Libro ebraico quando mi espose un’ipotesi sul palazzo Trotti-Mosti che potrebbe aver suggerito a Bassani alcuni elementi descritti nel romanzo - racconta Scafuri - fu una chiacchierata molto interessante perché Fagnani conosceva bene la storia di Ferrara. Sapeva un sacco di cose e in qualche modo mi ha trasmesso negli anni una passione che ora è diventata la mia attività principale». Scafuri fra pochi giorni presenterà il suo primo romanzo, ‘La Ferrara dell’ingegner Bellei’. «Nel libro ho citato il suo suggerimento su Palazzo Trotti-Mosti - annuncia Scafuri - e nella dedica ho citato il suo nome assieme a quello di mia moglie e dei miei figli». Fagnani era stato uno degli animatori del Club “Amici dell’Arte”.
21 marzo 2014
Freda (IDV). Mafie, 16 beni sequestrati a Ferrara Progetto di legge dell'Idv per vendere i beni confiscati alla criminalità organizzata
Oggi si celebra la XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e l’Idv in Regione, attraverso il segretario regionale Sabrina Freda, rende nota la consistenza dei beni sequestrati alla criminalità in Emilia Romagna. L’elenco, nel quale figura anche la provincia di Ferrara, pone in risalto come nella nostra regione i beni sequestrati siano superiori a quelli di altre regioni come Piemonte, Veneto e Toscana.
E’ il motivo per cui l’Italia dei Valori ha avviato una battaglia che ha lo scopo di aggredire ciò che i boss della mafia temono di perdere di più, cioé i patrimoni. Case, ville e persino castelli, con tanto di parchi, giardini e piscine, ma anche terreni agricoli, alberghi, ristoranti, impianti sportivi, cave e strutture industriali. L’Idv, infatti, ha iniziato araccogliere le firme per il disegno di legge di iniziativa popolare per vendere i beni confiscati alla mafia e destinare gli 80 miliardi che si ricaverebbero a Comuni, associazioni ed enti per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
“Il fenomeno – ricorda Sabrina Freda – riguarda in particolar modo l’Emilia Romagna, a oggi tra le prime dieci regioni in Italia con il maggior numero di beni sottratti alla criminalità organizzata. Il dato arriva dal distretto di Corte d’appello di Bologna: la Regione conta 41 procedimenti tra sequestri e confische nel periodo tra il 2009 e il 2013, e nello specifico sono 112 i beni confiscati, di cui 32 in gestione (14 immobili e 18 aziende), 86 gli immobili confiscati (in Veneto sono 84 e in Toscana 57) e 26 le aziende confiscate (in Piemonte sono 13, in Toscana 12, in Veneto 4). Utilizzare questo patrimonio può essere un modo per risanare le casse dello Stato e contribuire alla ripresa del nostro Paese, e rappresenterebbe anche un colpo durissimo alla criminalità organizzata, toccata proprio nel suo punto più vivo, il patrimonio”.
Nell’elenco dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, come detto, figura anche la provincia di Ferrara con 16 beni confiscati: 6 i beni confiscati nel capoluogo (2 le aziende in gestione), 5 ad Argenta, 2 a Comacchio e 3 a Portomaggiore.
E’ il motivo per cui l’Italia dei Valori ha avviato una battaglia che ha lo scopo di aggredire ciò che i boss della mafia temono di perdere di più, cioé i patrimoni. Case, ville e persino castelli, con tanto di parchi, giardini e piscine, ma anche terreni agricoli, alberghi, ristoranti, impianti sportivi, cave e strutture industriali. L’Idv, infatti, ha iniziato araccogliere le firme per il disegno di legge di iniziativa popolare per vendere i beni confiscati alla mafia e destinare gli 80 miliardi che si ricaverebbero a Comuni, associazioni ed enti per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
“Il fenomeno – ricorda Sabrina Freda – riguarda in particolar modo l’Emilia Romagna, a oggi tra le prime dieci regioni in Italia con il maggior numero di beni sottratti alla criminalità organizzata. Il dato arriva dal distretto di Corte d’appello di Bologna: la Regione conta 41 procedimenti tra sequestri e confische nel periodo tra il 2009 e il 2013, e nello specifico sono 112 i beni confiscati, di cui 32 in gestione (14 immobili e 18 aziende), 86 gli immobili confiscati (in Veneto sono 84 e in Toscana 57) e 26 le aziende confiscate (in Piemonte sono 13, in Toscana 12, in Veneto 4). Utilizzare questo patrimonio può essere un modo per risanare le casse dello Stato e contribuire alla ripresa del nostro Paese, e rappresenterebbe anche un colpo durissimo alla criminalità organizzata, toccata proprio nel suo punto più vivo, il patrimonio”.
Nell’elenco dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, come detto, figura anche la provincia di Ferrara con 16 beni confiscati: 6 i beni confiscati nel capoluogo (2 le aziende in gestione), 5 ad Argenta, 2 a Comacchio e 3 a Portomaggiore.
Da www.estense.com - 21.03.14
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